Perseguitavano e molestavano da anni sacerdote di Sorrento: misura restrittiva per due persone di Sant’Agnello

Nel pomeriggio del 7 Dicembre scorso, personale del Commissariato di Polizia di Sorrento ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica oplontina, nei confronti di due cittadini di Sant’Agnello, D.G.P. e Q.M., entrambi sessantenni, gravemente indiziati del delitto di cui all’art. 612 bis c.p., per avere perseguitato, da molti anni, il sacerdote di una parrocchia del comune di Sorrento.

Le indagini, espletate dal Commissariato di PS di Sorrento e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno consentito di accertare che i due soggetti destinatari della misura cautelare, con cadenza periodica, esponevano, all’esterno della parrocchia, dei cartelli e degli striscioni offensivi nei confronti del parroco – responsabile, a loro parere, di aver avuto una parte determinante nella perdita della concessione della loro attività economica che si svolgeva su un immobile di proprietà della Curia – turbando anche l’esercizio delle funzioni religiose.

Si è accertato, inoltre, che i due indagati inviavano al sacerdote messaggi offensivi e minacce, sia tramite whatsapp che mediante missive. Le due persone, che in passato avevano attuato tale tipo di protesta all’esterno del vescovato sorrentino e che per tale motivo sono state già condannate per molestie nei confronti del vescovo dell’epoca, sono state raggiunte da un divieto di avvicinamento al prelato, alla sua abitazione ed alla chiesa interessata, luoghi dai quali dovranno mantenere una distanza di almeno 500 metri.