Tragedia a Islamabad, in Pakistan, dove un violento incendio scoppiato nel reparto di ginecologia del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS) ha provocato la morte di 14 neonati.
Secondo quanto riferito dai media locali e internazionali, al momento dell’incendio nel reparto si trovavano 15 neonati: soltanto uno sarebbe stato tratto in salvo. Le prime ricostruzioni indicano che le fiamme potrebbero essere state provocate dall’esplosione di un compressore di un condizionatore d’aria.
L’incendio ha reso necessario un massiccio intervento dei soccorritori. Complessivamente sarebbero state evacuate almeno 19 persone dall’ospedale, tra cui dieci donne, sette bambini e due uomini. I feriti sono stati trasferiti in terapia intensiva, mentre le squadre di emergenza sono riuscite a riportare la situazione sotto controllo.
La tragedia si sarebbe verificata poco prima delle 7 del mattino. Alle operazioni di soccorso hanno partecipato sei mezzi dei vigili del fuoco e quattro ambulanze, impegnati nelle operazioni di evacuazione e assistenza alle persone coinvolte.
Le autorità pachistane hanno avviato un’indagine per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare le cause dell’incendio. È stata istituita una commissione d’inchiesta, incaricata di presentare un primo rapporto entro 24 ore.
Anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha disposto un’indagine immediata sulla tragedia, mentre proseguono gli accertamenti per stabilire eventuali responsabilità.
Un drammatico bilancio che ha sconvolto Islamabad e l’intero Paese, dove la morte dei 14 neonati ha acceso nuovamente i riflettori sulle condizioni di sicurezza delle strutture sanitarie.

