“Chi si sta comportando da ciarlatano è proprio il sindaco di Boscoreale Antonio Diplomatico”.
Botta e risposta a distanza tra l’ex assessore Gennaro Langella e il primo cittadino boschese. Oggetto dello scontro, la sospensione dei contributi spesa alle famiglie indigenti.
All’indomani delle accuse di Langella al sindaco, per aver abolito un servizio essenziale alle famiglie povere, Diplomatico ha precisato che il contributo spesa alle famiglie povere “è stato soltanto momentaneamente sospeso, in attesa di trovare una convenzione con un banco alimentare più conveniente”.
“In realtà non è così – replica Langella -. Diciamo che nella notte avrà cambiato idea, avrà capito dell’atto vergognoso che stava facendo e ha fatto dietrofront. Ha cioè visto le reazioni sui social della cittadinanza ed è corso ai ripari.
E per noi va bene così. Era questo il nostro intento. La nostra denuncia, era soprattutto per far capire ce non si può togliere un pacco alimentare a chi non può mettere il piatto a tavola e, al di là delle polemiche, ora si è impegnato con la cittadinanza direttamente affinché il servizio venga assicurato ancora”.
“A sottolineare che il servizio era stato abolito – conclude Langella – viene confermato dal fatto che lo stesso sindaco Antonio Diplomatico parla del fatto che i fondi per il servizio saranno ora inseriti nel bilancio. Proprio perché non li aveva previsti. Ma, in ogni caso, conta che le famiglie povere di Boscoreale continueranno ad avere il sostegno alimentare”.

