Omicidio Cerrato a Torre Annunziata, la vedova: «No a differenze Governo tra vittime innocenti» – Il Video

«Non è giusto che lo Stato sia vicino alle vittime innocenti della criminalità organizzata e non mostra la stessa attenzione per le vittime innocenti della criminalità comune».

La moglie di Maurizio Cerrato, Tania Sorrentino, insieme ad Anna Gaeta, moglie di Patrizio Falcone, Natascia Lipari, mamma di Simone Frascogna, e Rita Ceriello, mamma di Gianluca Coppola, chiedono giustizia certa per gli esecutori dei delitti on la speranza che i loro cari siano considerati alla stregua delle vittime di camorra. Secondo loro la legge del 1990 che prevede un aiuto economico per le famiglie delle vittime innocenti delle mafie deve essere riformata.

«All’indomani della morte di mio padre avevano iniziato una raccolta fondi on line – spiega Adriana Cerrato, figlia di Maurizio – ma io l’ho bloccata: vogliamo giustizia, non elemosina».

Questi appelli giungono a margine della manifestazione patrocinata dal Comune di Torre Annunziata, dalla Confcommercio e dall’associazione dei Runners di Torre Annunziata e Trecase di cui faceva parte anche Maurizio Cerrato. L’iniziativa si è svolta nella villa comunale. Dal palco ci sono stati gli interventi di Mattia Russo, presidente del Forum dei Giovani, del Senatore Sandro Ruotolo a nome del comitato contro la camorra e il malaffare, del sindaco Vincenzo Ascione e di Tania Sorrentino.

Don Ciro Cozzolino, referente di Libera, ha concluso la manifestazione, celebrando una santa messa in ricordo di Maurizio Cerrato.

Massimo Napolitano