Nuda a cavallo: le battute sessiste di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa

Nel mondo dell’informazione e dello spettacolo siamo purtroppo abituati a battute sessiste e omofobe, titoli di giornali che mettono alla berlina donne dello spettacolo, sportive o politiche, spesso associando fattori estetici o sessuali in relazione alle proprie attività pubbliche. Ne abbiamo sentite tante in passato su Rosi Bindi, ma anche la ministra Azzolina, come prima la sua collega Maria Elena boschi, alla critica politica si associava spesso una battuta sulla propria fisicità.

Queste ultime spesso riprese in costume da bagno ignare degli scatti furtivi che alimentano anche quell’altra grossa fonte di guadagno che è l’editoria legata al gossip.

Ma se ci irritiamo con la giusta durezza nei confronti dei media che usano il corpo delle donne a propri fini e senza il consenso delle dirette interessate a cui spesso abbinano commenti sessisti sgradevoli, non mostriamo lo stesso sdegno quando certi scivoloni sono presi da personaggi pubblici afferenti al mondo del pensiero liberal-democratico e a cui sembra che sia consentito tutto.

E’ quanto successo domenica sera alla trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che Fa” in cui Luciana Litizzetto si è esibita in una serie di considerazioni poco delicate nei confronti di Wanda Mara e su una foto che la stessa imprenditrice postato sul proprio canale Instangram in cui si mostra nuda in sella al suo cavallo. Come si mantiene? Dove è il pomello della sella?

Evidentemente Wanda Nara è un’amante degli animali e in particolare del proprio puledro, tant’è vero che su Instagram posta molte foto insieme al suo cavallo. Ma evidentemente questo amore per gli animali risulta poco interessante se diviene un modo per fare un monologo (poco) comico sul rapporto tra la nudità mostrata e il proprio destriero.

Noi pensiamo – come Selvaggia Lucarelli che in un tweet ha espresso perplessità sulla gag – che ogni donna è padrona del proprio corpo e l’esibizione dello stesso – se non dovuta a fattori esterni o legati allo sfruttamento – rientra nelle proprie prerogative, fosse solo anche per averne un ritorno pubblicitario o economico.

Purtroppo viviamo in un paese bigotto e dominato da culture di stampo medioevale in cui una donna che mostra la propria femminilità è considerata una poco di buono e non – al contrario – che sia invece dotata di capacità e autodeterminazione nelle scelte. E spesso la bellezza di una donna diventa un motivo discriminate e oggetto di battute sessiste soprattutto se al fattore estetico si abbina una forte personalità.

Wanda Nara è l’ultima di una serie di donne che rientrano nel tritacarne dell’informazione becera e sessista a causa di e si trova in compagnia di donne come Alba Parietti, Belen Rodriguez e Diletta Leotta. Donne belle e intelligenti, ma questo, in Italia non è consentito.

Alle polemiche suscitate dall’intervento della Littizzetto si aggiunge anche un mistero; infatti la foto oggetto dello sketch della comica torinese è stata inspiegabilmente tolta dal profilo Instagram di Wanda Nara; ci auguriamo che la stessa non sia stata costretta ad eliminarla a causa dei commenti suscitati a seguito delle battute della Littizzetto.

Massimo Napolitano

FOTO DAL PROFILO INSTAGRAM DI WANDA NARA