Napoli, ospedale Loreto Mare chiuso: esplode la protesta. 10 mila persone pronte a scendere in piazza

“Riapriamo il Loreto Mare e il pronto soccorso. La salute è un bene comune”. E’ il grande striscione affisso fuori l’ospedale di via Vespucci. Comitati e cittadini si sono riuniti per decidere le modalità di protesta per chiedere la riapertura del nosocomio che fu riadattato a Covid Hospital durante l’emergenza.

Quello del Loreto Mare è stato uno dei pronto soccorso chiusi e non più riaperti dopo la pandemia. Ma se per quello del San Giovanni Bosco, ad esempio, la riattivazione non è avvenuta ancora per mancanza di personale, almeno così sostiene l’Asl Napoli 1 Centro, diversa è la questione per il Loreto Mare che è uno degli ospedali “cancellati”.
“Noi cittadini siamo qui a lottare per la nostra salute. Lottare contro provvedimenti scellerati che vengono presi in regione, la nostra salute non è merce, non ha un prezzo”, sottolinea il noto attivista sindacale Giuseppe Alviti, che guida la protesta forte di oltre 10 mila persone che sono pronte a scendere in piazza per una manifestazione e giusta protesta democratica.

Per Alviti, Segretario generale della Federazione Lavoratori, “se pensiamo di aver visto la fine dell’incubo sanitario chiamato Covid, sarà bene sapere che il prezzo che abbiamo pagato e che continueremo a pagare in vite umane fino al giorno della raggiunta immunità di gregge è stato un assaggio di quello che ci aspettava. Quella che porta il nome e la sofferenza delle centinaia di migliaia di pazienti che hanno avuto in sorte di contrarre malattie gravi, potenzialmente letali e invalidanti come e più del Covid, alla vigilia o nel corso dell’anno e mezzo di pandemia.

Malati che non hanno avuto più reparti ospedalieri in cui ricoverarsi o che hanno visto diradarsi, fino a scomparire, visite specialistiche ed esami che, per dire, avrebbero potuto diagnosticare tumori prima che la loro metastasi li rendesse non più aggredibili. O che avrebbero anche soltanto impedito che si cronicizzasse un male non ancora tale”.