Napoli, furto alla “Dante & Descartes”. Libreria messa a soqquadro

Episodio vergognoso quello che ha riguardato la libreria “Dante & Descartes” di via Mezzocannone a Napoli. Nella notte tra venerdì e sabato alcuni ladri si sono introdotti nella nota libreria allo scopo di rubare denaro e oggetti preziosi che, a detta dei delinquenti, erano presenti all’interno del locale. I malviventi hanno svuotato la cassa, che tuttavia conteneva soltanto poche banconote e monete di 1 e 2 euro.

A rendere noto l’increscioso avvenimento è stato il titolare della libreria Raimondo Di Maio, che in un post su Facebook ha descritto la drammatica scena che il giorno dopo la sua libreria ha offerto: “Hanno svuotato tutti i cassetti – scrive Di Maio – cercando il tesoro secondo loro.

Così hanno buttato all’aria tutto quello che hanno incontrato dietro il banco: il mobilino che contiene la Biblioteca Lillipuziana, straordinaria e rara collezione accumulata in tanti anni di ricerca, e recentemente arricchita dal fondo del grande bibliofilo Nicola Esposito di Pomigliano d’Arco.

Un tesoro che vale molto più dei soldi che stupidamente fantasticavano di trovare. Poi hanno fatto cadere un altro mobiletto con i 160 Cuentos de Calleja, i fantastici piccoli e coloratissimi libri, non immaginando anche per questi il grande valore della rarissima collezione. Hanno poi smontato tutti i quadri cercando la cassaforte che non c’era”.

Secondo poi lo stesso Di Maio, i ladri sarebbero stati identificati tramite le telecamere di sorveglianza della zona e, grazie a ciò, saranno denunciati.

Un episodio dalla portata gravissima, che, oltre a disonorare le intelligenze di determinati delinquenti, convinti di poter trovare ingenti quantità di denaro all’interno di una libreria, costituisce a tutti gli effetti un attacco alla cultura. Numerosi sono stati i messaggi di solidarietà rivolti a Raimondo Di Maio.

E nel frattempo, per la “Dante & Descartes” comincia un altro giorno, da cui iniziare a ripartire, ancora più forte di prima. Perché la cultura non la ferma nessuno, neppure la delinquenza.

Foto tratta dal profilo Facebook di Raimondo Di Maio