Non è passata inosservata la battuta postata su Facebook da alcune militanti Lega che ricoprono addirittura un ruolo nel partito politico a livello regionale. L’occasione è data dalla visita della ministra Erika Stefani, ministra per le disabilità, tra le figure politiche della Lega di più lunga carriera e che ha esordito come ferrea sostenitrice all’epoca dell’indipendenza della Padania e adesso ferrea sostenitrice dell’autonomia regionale.
Non deve aver fatto piacere il suo arrivo in visita a Napoli, la seconda visita che compie. Le dirigenti napoletane della Lega infatti, come se la ministra fosse una comune “immigrata straniera appena giunta con il barcone” si rivolgono a lei esclamando “prontissime per una nuova accoglienza”, come se la scena si svolgesse a Lampedusa con gli immigrati. Rincara la dose Tommasina D’Onofrio che addirittura svolge il ruolo di capo dipartimento politiche sociali in Campania che addirittura ironizza “comitato di accoglienza”.
Non è la prima volta che deridono un ministro della Lega. Era già accaduto nelle settimane scorse durante la visita agli scavi archeologici di Pompei quando postarono la frase “sole pietre” riferendosi agli scavi archeologici e facendo intendere per chi leggeva che tale affermazione fosse partita direttamente dal ministro. Ciò che suscita perplessità è il ruolo svolto dalle tre leghiste, ovvero responsabile regionale tesseramento, responsabile regionale politiche sociali e responsabile regionale eventi.

