Partecipazione numerosa ai funerali di Antonio Prisco, il rider napoletano rappresentante della categoria che con con le sue lotte è riuscito a far emergere dal lavoro precario chi si occupa di consegna a domicilio.
Ai funerali hanno partecipato, oltre ai vertici del sindacato napoletano, anche i ragazzi dell’Unione degli studenti universitari dove per anni ha militato e i rappresentanti delle squadre di rugby campano dove ha giocato.
«Con il suo lavoro e la sua passione ha contribuito in maniera importante a svelare lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici del food delivery governati da un freddo algoritmo».
Così recita il manifesto voluto dalla Camera del Lavoro di Napoli.
«Antonio ci mancherà come compagno e come uomo ci mancheranno la sua allegria al suo entusiasmo la sua fragorosa risata la sua sensibilità e la sua gentilezza il suo coraggio la sua onestà e la sua determinazione. E anche nel suo nome che continueremo a lottare senza fare un passo indietro neanche per la rincorsa».
Questo il suo motto, insieme a quello stampato sulle magliette in suo ricordo “vola solo chi osa farlo”.
Antonio, la sua figura di uomo, di sportivo e di combattente per i diritti dei lavoratori resterà nel ricordo di chi lo avrà per sempre come esempio.
Le note musicali del gruppo musicale La Maschera, “te veng a cercà e fischia il vento”, hanno accompagnato l’uscita del feretro, mentre un lancio di palloncini rossi ha salutato per l’ultima volta Antonio tra la commozione e gli applausi dei presenti.
Massimo Napolitano

