Napoli. Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade Meridionali S.p.A., riunitosi sotto la
Presidenza dell’Avv. Pietro Fratta, ha approvato la Relazione semestrale al 30 giugno 2018. redatta in
conformità ai principi contabili internazionali applicabili.
Ad oggi non è stata ancora completata l’attività di revisione dei dati semestrali oggetto del presente
comunicato stampa.
Risultati
Il Totale ricavi del primo semestre 2018 risulta pari ad Euro migliaia 46.059 contro Euro migliaia 45.708 del
primo semestre 2017 ed evidenzia una variazione positiva di Euro migliaia 351 (+0,8%).
I Ricavi netti da pedaggio del primo semestre 2018 sono pari a Euro migliaia 44.490 e presentano un
incremento complessivo di Euro migliaia 3.457 (+8,4%) rispetto allo stesso periodo del 2017 (Euro migliaia
41.033), determinato essenzialmente dall’effetto congiunto dell’aumento tariffario pari al 5,98%, in vigore a
partire dall’01.01.2018 (D.M. n. 614 del 29.12.2017), della conseguente rimodulazione della tariffa
differenziata per i veicoli di classe A in possesso di Telepass (Decreto MIT n. 23420 del 29.12.2017) e
dell’incremento del traffico rilevato nei primi sei mesi del 2018, in cui i km. percorsi hanno registrato un
aumento dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Gli Altri ricavi operativi ammontano ad Euro migliaia 1.569 contro Euro migliaia 4.675 registrati nello stesso
periodo del 2017. La variazione negativa di Euro migliaia 3.106 deriva essenzialmente dai maggiori proventi
non ricorrenti registrati nel primo semestre del 2017 ad esito della positiva evoluzione di alcuni contenziosi e
dalla sopra menzionata rimodulazione della tariffa differenziata per i veicoli di classe A in possesso di
Telepass.
I Costi esterni gestionali, pari ad Euro migliaia 8.680 contro Euro migliaia 7.799 del primo semestre 2017,
evidenziano un incremento di Euro migliaia 881 (+11,3%). Tale variazione deriva essenzialmente da maggiori
costi operativi registrati rispetto al corrispondente periodo del 2017 ed essenzialmente legati a partite non
ricorrenti.
La voce Oneri concessori si incrementa di Euro migliaia 109 rispetto al corrispondente periodo del 2017, in
relazione all’incremento dei ricavi da pedaggio registrato nel primi sei mesi dell’anno 2018.
Il Costo del lavoro netto risulta pari a Euro migliaia 13.160, con un decremento di Euro migliaia 37 (0,3%)
rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (Euro migliaia 13.197). Tale decremento è dovuto
principalmente alla riduzione dell’organico medio (-8,75 unità) e del PILT (-109 euro/migl.) che hanno
compensato gli incrementi per la dinamica del costo unitario medio (+2,4%) e del costo per distacchi (+91
euro/migl.).
Il costo medio pro-capite del periodo passa da Euro migliaia 36,8 dell’anno 2017 ad Euro migliaia 37,6 del
2018, con un incremento di Euro migliaia 0,89 pari al 2,4%. Tale incremento è stato determinato dai maggiori
oneri connessi al rinnovo del CCNL di categoria, alle indennità di preavviso, al premio di produttività ed
all’incremento del costo personale Dirigente, parzialmente compensati dai recuperi sulle festività domenicali e
sulle prestazioni variabili. Le prestazioni straordinarie, che passano dalle 2.477 ore pagate del I° semestre
2017 alle 2.108 ore del I° semestre 2018, registrano un decremento di 369 ore pari al 14,9%.
Il Margine operativo lordo (EBITDA), pari ad Euro migliaia 18.035 contro Euro migliaia 18.637 dell’analogo
periodo del 2017, presenta un decremento pari ad Euro migliaia 602 (-3,2%). Il decremento del margine
operativo lordo è riconducibile essenzialmente all’effetto dei maggiori costi operativi registrati, parzialmente
compensato dall’incremento dei ricavi sopra menzionato.
Gli Ammortamenti ammontano ad Euro migliaia 261 (Euro migliaia 241 nel corrispondente periodo del 2017)
e si riferiscono esclusivamente a cespiti non devolvibili.
Gli Accantonamenti a fondi e altri stanziamenti rettificativi, svalutazioni e ripristini di valore ammontano
ad Euro migliaia 586 a fronte di un valore di Euro migliaia 614 dei primi sei mesi del 2017. Tale valore è da
riferirsi agli accantonamenti agli “Altri fondi per rischi ed oneri”, correnti e non correnti, in relazione
all’aggiornamento delle stime degli oneri da sostenere a carico della Società.
Il Risultato Operativo (EBIT) è pari ad Euro migliaia 17.188 contro Euro migliaia 17.782 dei primi sei mesi del
2017 ed evidenzia un decremento di Euro migliaia 594 (- 3,3%), in relazione a quanto precedentemente
illustrato.
I Proventi (Oneri) finanziari sono negativi per Euro migliaia 2.824, contro Euro migliaia 3.355 dello stesso
periodo dell’anno precedente.
Gli oneri finanziari sono essenzialmente riferiti al contratto di finanziamento sottoscritto con il Banco di Napoli
S.p.A. in data 14 dicembre 2015 e rinnovato da ultimo in data 30 dicembre 2017, che prevede anche (in linea
con le attuali condizioni del mercato finanziario) un parametro di riferimento Euribor che non può risultare
inferiore a zero; in relazione a ciò si configura la presenza, ai sensi del principio contabile IFRS 9, di un
cosiddetto “derivato implicito”, per il quale si è proceduto alla rilevazione della stima del fair value negativo
dello stesso al 30 giugno 2018, e la cui variazione rispetto al fair value alla data del 31 dicembre 2017 è
rilevata nell’ambito dei suddetti proventi finanziari dei primi sei mesi del 2018.
La variazione in diminuzione degli oneri finanziari deriva essenzialmente dalle commissioni iniziali (upfront) sul
finanziamento Banco di Napoli interamente ammortizzate al 31.12.2017 nell’ambito della determinazione del
tasso di interesse effettivo del finanziamento.
Il Risultato prima delle imposte delle attività operative in funzionamento, pari ad Euro migliaia 14.364
presenta un decremento di Euro migliaia 63.
Gli Oneri Fiscali risultano pari ad Euro migliaia 4.234 (imposte correnti per Euro migliaia 4.216, e
riversamento di imposte anticipate per Euro migliaia -18), contro un valore di Euro migliaia 3.730 del
corrispondente periodo del 2017. La variazione in aumento è da attribuire alle minori imposte correnti
registrate nei primi sei mesi del 2017 a seguito del recupero di differenze di imposte liquidate in esercizi
precedenti.
L’Utile del periodo (che non differisce dal “Risultato delle attività operative in funzionamento”) è pari ad Euro
migliaia 10.130 (Euro migliaia 10.697 nel primo semestre 2017).
Il Patrimonio netto risulta pari ad Euro migliaia 155.894 (Euro migliaia 150.139 a fine 2017) ed evidenzia un
incremento netto di Euro migliaia 5.755, dovuto essenzialmente all’effetto combinato dell’utile del primo
semestre 2018 (Euro migliaia 10.130), parzialmente compensato dalla distribuzione di dividendi intercorsa nel
primo semestre dell’esercizio (Euro migliaia 4.375), come deliberato dall’assemblea degli Azionisti.
Al 30 giugno 2018 la Posizione finanziaria netta complessiva della Società, inclusiva delle attività finanziarie
non correnti, presenta un saldo positivo per Euro migliaia 175.757 mentre al 31 dicembre 2017 ammontava ad
Euro migliaia 168.649. Escludendo le attività finanziarie non correnti, così come raccomandato dall’European
Securities and Markets Authority – ESMA (ex CESR), la posizione finanziaria netta è positiva per Euro migliaia
175.722, contro Euro migliaia 168.617 al 31 dicembre 2017.
La relazione
Totale Ricavi pari a 46,1 milioni di euro in aumento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del
2017 (45,7 milioni di euro), essenzialmente per effetto dell’adeguamento delle tariffe di
pedaggio e dell’incremento del traffico registrato sulla rete in concessione (0,6% rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente), parzialmente compensati da minori ricavi per partite non
ricorrenti registrate nei primi sei mesi del 2017.
Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 18,0 milioni di euro, in riduzione del 3,2% rispetto ai
18,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017, essenzialmente per effetto dei
maggiori costi operativi registrati, parzialmente compensato dall’incremento dei ricavi sopra
menzionato.
EBIT pari a 17,2 milioni di euro in riduzione del 3,3% rispetto a 17,8 milioni di euro realizzati nei
primi sei mesi del 2017.
Utile del periodo pari a 10,1 milioni di euro in riduzione del 5,3% rispetto a 10,7 milioni del
corrispondente periodo del 2017.

