Mondo crypto: Ethereum può diventare il nuovo Bitcoin?

Negli ultimi mesi il settore crypto è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nelle preferenze dei risparmiatori: difatti nonostante un contesto caratterizzato da mercati finanziari abbastanza movimentati, gli asset digitali hanno mostrato una buona resilienza e in alcuni casi si è addirittura palesata quella decorrelazione dalle classi di investimento tradizionali che tanti addetti ai lavori attendevano da tempo. In un sentimento di fondo ben intonato, un sottostante che si è distinto ogni oltre aspettativa è il token Ether: i motivi di tale tendenza non sono da ricercare esclusivamente nell’impostazione tecnica dei prezzi, ma soprattutto in alcuni fattori di carattere fondamentale. In particolare, è possibile analizzare i diversi aspetti che hanno influenzato le quotazioni dell’asset in questa fase su Ethereum-news.it, nuovo sito di news della criptovaluta ethereum, curato da un gruppo di professionisti del settore.

Ethereum: dai buoni risultati alle aspettative future

Prima di lanciarsi in ipotesi su un futuro prossimo, in cui Ethereum si candidi a diventare la valuta virtuale di riferimento in sostituzione del più famoso Bitcoin, è opportuno approfondire alcune situazioni specifiche che hanno avuto dirette conseguenze sulla sua contrazione dell’ offerta, inflazionandone il valore. Se un primo fattore è rappresentato dallo staking, un meccanismo che, premiando la detenzione di ETH sul lungo periodo, di fatto va a congestionare una parte del flusso di lettera sul mercato, un altro non meno importante è identificabile con la masterizzazione dei token: un processo che ha lo scopo di drenare la quantità di Ethereum acquistabili, per rendere il sottostante un bene più raro e che produce lo stesso effetto dello staking.

Questo contesto ha chiaramente fornito un deciso contributo al buon andamento dei prezzi della crypto, ma altri effetti sono evidenziabili proprio in relazione al Bitcoin: in particolare, nello stesso lasso di tempo preso in esame fino ad ora, sugli exchange più importanti, per la prima volta ETH ha superato BTC per volumi scambiati e contemporaneamente ha registrato un forte incremento della sua dominance – la forza della capitalizzazione di una criptovaluta rispetto a tutte le altre, espressa in percentuale-. Tuttavia, secondo gli esperti di ethereum-news.it, gli scenari migliori sono ancora in divenire: nel settore, infatti, è ormai noto come la fusione tra l’attuale piattaforma e la Beacon Chain, prevista nella prima parte del 2022, porterà con sé importanti novità.

Le novità del progetto Ethereum

Con il passaggio definitivo dal protocollo di validazione proof of work a quello proof of stake, vedrà la luce la nuova piattaforma Ethereum. Questo network 2.0 avrà enormi benefici su tutta l’infrastruttura, in quanto migliorerà le sue prestazioni per ciò che concerne la scalabilità del numero di transazioni, senza inficiarne la sicurezza e la velocità di esecuzione. Tutto ciò sarà possibile grazie alla riorganizzazione dei nodi e all’integrazione della blockchain di Ethreum con altre, che avranno un ruolo fondamentale nei processi di controllo dei dati.

Naturalmente tutti i benefici di carattere tecnologico avranno ricadute positive anche sulle prospettive dell’asset e sarà compito dei risparmiatori intercettare le opportunità che si concretizzeranno nei prossimi mesi.

Dopo aver individuato spunti operativi di una certa rilevanza, si hanno due opzioni per investire in Ethereum: la prima è rappresentata dall’acquisto diretto del sottostante sulle piazza virtuali che fanno da matching fra domanda e offerta, i cosiddetti exchange. In questo caso, dopo l’operazione di compravendita, il token va custodito in un portafoglio digitale che può essere sia hardware sia software. La seconda soluzione per negoziare ETH è offerta dalla negoziazione dei Contratri per Differenza su criptovaluta: tali derivati replicano l’andamento del prezzo del sottostante senza possederlo direttamente. Inoltre, potendo contare sul meccanismo di short selling, l’investitore può costruire strategie operative anche in presenza di tendenze al ribasso su Ethereum. È importante sottolineare che fra le due modalità di accesso al mercato vi sono delle differenze di natura fiscale, che possono essere comunque approfondite su siti di formazione come ethereum-news.it.