Lombardia, Fontana azzera i vertici della società Aria che gestisce le vaccinazioni

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana cambierà tutti i vertici di Aria spa, la società che dall’inizio della campagna vaccinale gestisce le prenotazioni.

“Ho chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, in caso contrario azzererò io stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società”. E’ quanto ha detto il presidente Fontana.

“I disservizi informatici che si sono registrati durante la campagna vaccinale, recentemente a Como, Cremona e in Brianza, hanno creato disagi a molti nostri cittadini e inficiato il lavoro che tutti gli operatori, sanitari e non, che stanno impegnandosi con grande determinazione e professionalità nei diversi centri vaccinali”, ha aggiunto il presidente della Lombardia.

La rivoluzione annunciata da Fontana arriva a pochi mesi di distanza di un cambio al vertice: in agosto infatti era stato nominato direttore generale di Aria Spa il “tecnico” Lorenzo Gubian, 51 anni, veneto ex direttore dell’unità operativa complessa dei Sistemi Informativi Azienda Zero, l’ente sanitario cui fanno capo tutte le Asl della Regione Veneto. Ma sulla presidenza di Aria, nelle mani di Francesco Ferri, di area Forza Italia molto vicina a Silvio Berlusconi, sono state fatte ricadere le responsabilità dei disservizi. Le intenzioni del presidente Fontana sono quelle di cambiare i vertici della società: a guidarla non sarà più una formazione come quella attuale, in cui c’è un presidente e un direttore generale, ma ci sarà un amministratore unico.

Il cambiamento era già nell’aria. Nel week end appena trascorso era stata la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti a scagliarsi con più veemenza contro la centrale unica di acquisti regionale, con due tweet in cui parlava di «inadeguatezza» e di necessità di «cambiare le cose che non funzionano in Aria Spa». E anche il leader della Lega, Matteo Salvini, aveva ribadito che «se qualcosa non funziona, si cambia e si migliora».

Reazioni dalle opposizioni

“Condivido totalmente il giudizio su Aria Lombardia”, ha scritto su Twitter il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. “Ma Aria è controllata al 100% da Regione Lombardia, di cui Letizia Moratti è vicepresidente. Ci aspettiamo quindi decisioni conseguenti, e anche tempestive, non solo denunce”.

Per il M5s, la soluzione è insoddisfacente: “Pensare di rifarsi un’immagine sostituendo gente nominata da loro stessi è assurdo. La Regione Lombardia è in mano agli umori politici di Salvini, il Presidente continua ad essere l’ombra di stesso, non decide più con la sua giunta ma con quello che Salvini decide di fare. Forse ad andare a casa deve essere proprio Fontana”, ha detto il capogruppo del M5s Lombardia Massimo De Rosa.

Intanto il Pd Milano Metropolitana ha firmato e rilanciato la petizione “Subito un commissario per i vaccini in Lombardia” promossa dal Presidente del Municipio 6 di Milano, Santo Minniti, che ha raccolto in due ore oltre 3mila firme.

“Ormai il fallimento della gestione della sanità in Lombardia è sotto gli occhi di tutti”, ha detto Silvia Roggiani, segretaria metropolitana Pd.

“L’ultimo flop, targato Fontana&Co, riguarda il sistema delle prenotazioni della società Aria, che ha visto finire la nostra regione su tutti i giornali per lo scandalo delle sedi vaccinali di Cremona e Como andate deserte”.

Sebastiano Santoro