Lega-Arcigay, scoppia il caso a Torre Annunziata. Iovane: “La violenza va sempre condannata ma no a propagande politiche”

“In riferimento alle accuse prodotte dall’esponente dell’Arcigay, Antonello Sannino, riportate in pompa magna da molti giornali, sempre pronti ad abbeverarsi nelle acque “limpide” del “politicamente corretto”, pur condannando aprioristicamente ogni forma incivile, sgradevole e maleducata di risposte ad attacchi gratuiti, oltre che offensivi, c’è da rilevare che offendersi vicendevolmente non conviene a nessuno”.

Lo sottolinea Mauro Iovane, consigliere comunale della Lega a Torre Annunziata, in riferimento al caso sollevato dal presidente dell’Arcigay.

In tal senso, replica Iovane, “è buona educazione non parlare mai degli assenti, men che meno di coloro che non ci sono più, senza possibilità alcuna di garantirgli un diritto di replica. La campagna elettorale per le elezioni regionali della prossima primavera sembra essere iniziata con largo anticipo, al preciso scopo di continuare a seminare odio e a demonizzare l’unico vero partito (la Lega) che si pone come autentico movimento di cambiamento al sistema clientelare ed affaristico delle fameliche 3D campane (De Luca, De Magistris, Di Maio)”.

“Non è possibile – aggiunge – attendersi “cioccolatini” dopo avere sparso veleno a destra e manca, per un mero esercizio di visibilità politica autoreferenziale; la Lega per Salvini premier è un partito coeso  e compatto da Nord a Sud e in ogni contrada della nostra Penisola, che non tollera qualsiasi forma di discriminazione, ma che respinge altresì in modo netto e perentorio quanto di più falso, ripugnante ed infangante venga riversato nei propri confronti, rimandandolo solennemente ed immediatamente al mittente”.

“Dispiace – conclude Iovane – che questo caso sia stato montato da un bravissimo ragazzo,  per giunta mio parente, che gode, con la sua intera famiglia, di una mia grande e sincera stima, sperando che i toni si possano reciprocamente abbassare, perché non ci si deve mai stancare di ripeterlo: qualsiasi forma di violenza, verbale e non, è da condannare, senza sè e senza ma”.

A fare da mediatore sul caso Sannino, è Giovanni Taranto, presidente dell’Osservatorio per la legalità a Torre Annunziata: “Sono uomo di pace e di parole. Ragionevole. E credo si debba ragionare sulle cose. Per questo mi piacerebbe molto invitare quanti sono stati costretti a usare “solo” la tastiera per esprimersi contro Antonello ad incontrarmi di persona e confermare i loro intenti senza essere “penalizzati” dal mezzo informatico. Sono anche disposto ad accollare su di me qualsiasi cosa volessero mettere in atto. Sarò domenica a mezzogiorno di fronte alla Santissima Trinità, a Torre Annunziata. Vediamo chi viene”.