Le società sportive disertano l’assemblea del Comitato Calcio Campano. Negata la candidatura a Cirillo

Psicodramma all’odierna assemblea straordinaria elettiva del comitato campano – lega dilettanti – federazione calcio. L’assemblea, convocata in seconda ed ultima convocazione per le ore 17.30 di oggi, all’hotel de la Ville di Avellino, è stata un autentico fallimento.

C’era pochissima gente, tra i veri delegati, gli addetti ai lavori, i commissari di campo, i collaboratori del comitato… Alle rituali 17.30, un deserto. Le società hanno inteso protestare in questo modo.

Dopo il flop dell’assemblea di Salvatore Gagliano del 2018, che l’avvocato Arturo Frojo, presidente del tribunale federale territoriale, proclamò deserta, per mancato conseguimento del numero minimo legale, quello che avrebbe determinato la sua validità, il bis odierno. Ma, questa volta, non certificato dalla verifica poteri, che ha dato il placet all’inizio della riunione elettiva, in pratica, dichiarandola legittima.

L’assemblea, che ha vissuto una tormentata fase preliminare, con il consueto, illegittimo diniego del Comitato Campano di rilasciare all’avvocato Vincenzo Cirillo, che avrebbe voluto candidarsi, gli elenchi dei dati delle società aventi diritto al voto, aveva, di conseguenza, quale candidato unico alla presidenza del comitato, Carmine Zigarelli, l’assistente parlamentare dell’onrevole Cosimo Sibilia ed ex collaboratore del Commissariamento Sibilia del Comitato. Insomma, un clamoroso flop nell’assise fatta in casa.

Iniziata con molto ritardo nel caos totale, il punto nodale, l’unico che abbia valenza, è: come ha fatto il Comitato Campano ad arrivare al numero legale? Come ha fatto l’avvocato Frojo ed il tribunale federale territoriale, a valutare conseguito il numero legale?

Al Comitato Campano, ci sono riusciti, a raggiungerlo, quel numero legale, sia pure all’ultimo minuto, come nella celebre serie televisiva (o, meglio, fuori tempo massimo?). Mistero.

ErreEmme News, però, non resterà inerte. Ed approfondirà…