Claudio Lotito aveva tuonato, dopo l’harakiri biancoceleste contro il Chievo già retrocesso. O Simone Inzaghi porta a casa la Coppa Italia oppure, il prossimo anno, a guidare la Lazio ci sarebbe stato qualcun altro.
Il diktat è stato recepito subito e mercoledì sera, a San Siro, il Milan è stato sbattuto fuori. Un gol di Correa in un contropiede perfetto architettato da Immobile, uno che non sta vivendo di certo il suo miglior momento. Ed è proprio l’argentino, classe 1994, ad essere il simbolo della gestione di Inzaghi. Arrivato in sordina, l’allenatore ha saputo plasmarlo, crescerlo, uniformarlo alla sua formazione. La sua velocità, la sua capacità di spezzare le partite, magari entrando in corsa, è stata spesso l’asso nella manica del tecnico. 30 presenze per lui, solo 3 reti, ma decisive. Come decisivo il suo apporto a tutta la squadra, che ora domenica 28 aprile alle 18.00, ha la possibilità di riaprire la lotta Champions.
Perché è vero, la Lazio attualmente non sarebbe nemmeno in Europa League, ma il quarto posto, dove sono appostate a pari punti Atalanta e Milan, è distante solo 4 punti. In mezzo ci sono anche Roma e Torino, ma l’impresa si può fare.
Il calendario dice ancora Sampdoria, Atalanta, Cagliari, Bologna, Torino. Due scontri diretti fondamentali, difficilissimi, da affrontare con il coltello tra i denti. E, almeno quello contro i blucerchiati, da giocare senza Milinkovic Savic. Il calcione rifilato a Stepinski gli è costato un turno di squalifica mentre l’infortunio, che lo ha costretto ad uscire al quarto d’ora della semifinale col Milan, promette di essere ancora più lungo.
A guardare le quote la Lazio sembrerebbe favorita. Il segno 2 è bancato 2.35 mentre la vittoria della Sampdoria si gioca a 2.85, con l’X messo in lavagna a 3.40. E a guardare gli ultimi scontri diretti la formazione di Inzaghi risulta essere clamorosamente in vantaggio: negli ultimi 5 scontri sono 4 vittorie biancoazzurre e un pareggio. Tra questi ci sono risultati clamorosi: il 7 a 3 del maggio 2017, con reti di Keita, Immobile (doppietta), Hoedt, Felipe Anderson, De Vrij e Lulic, o il 4 a 0 dello scorso anno. Per ritrovare una vittoria ligure bisogna arrivare al 2016, quando al gol di Djordjevic risposero Fernando e De Silvestri, per il più classico dei gol dell’ex. Attenzione anche al segno Gol Si, quotato 1.55.
Dando uno sguardo alle formazioni, mister Giampaolo dovrebbe ancora scegliere la coppia Colley-Andersen per la difesa e affidare il centrocampo al tridente Praet, Ekdal e Linetty, con Ramirez ad agire alle spalle del tandem Gabbiadini-Quagliarella. Inzaghi invece, per forza di cose, dovrà scegliere ancora Bastos accanto ad Acerbi e Radu, con Cataldi e Parolo al fianco di Leiva in cabina di regia. Fiducia ancora a Romulo sulla destra, mentre titolarissimo Lulic a sinistra, in attacco Immobile e, ancora, Correa.
E saranno le sue accelerazioni e la sua tecnica a giocare un ruolo chiave in questa partita. Per far ricredere Pino Wilson, che tra la qualificazione alla Champions e la Coppa Italia avrebbe scelto la seconda. L’Europa aspetta la Lazio. È un peccato non approfittarne.

