Lavoro e Sanità in ginocchio, le accuse del senatore Carbone (Fi): “Fallimento di Governo e Regione Campania” – La Video-intervista

“Lavoro e Sanità sono due settori in cui Governo e Regione Campania stanno facendo di tutto per peggiorare una situazione di per sé già drammatica”. Lo sostiene il Senatore di Forza Italia Vincenzo Carbone, componente

della Commissione Lavoro al Senato. “La situazione è drammatica – aggiunge -. Il lavoro è una cosa importante per cui ci stiamo preoccupando come forza politica, “Forza Italia”, io come Senatore in primis nella Commissione Lavoro, di portare il Governo verso scelte che diano la possibilità, ai giovani soprattutto e alle donne, di trovare lavoro.

La possibilità per le imprese di poter creare lavoro e di poter aiutare le stesse imprese che in questo momento sono in ginocchio. Proponiamo, da tempo, la sospensione dell’Imu, la sospensione dei mutui, la possibilità da parte dello Stato di far fronte ai fitti che le aziende hanno in corso perché se non facciamo ripartire l’economia, non si può parlare sicuramente di lavoro. E oggi il lavoro è la condizione essenziale per poter uscire da questa fase del cessare del Coronavirus”.

Parecchie aziende, purtroppo, non riusciranno nemmeno a riaprire…

“Sì, questa è la situazione purtroppo. Una situazione drammatica, per cui mi ritrovo ad avere dei tanti proclami che questo governo sovente fa attraverso dirette Facebook e dirette televisive ma, concretamente per nostri imprenditori, per i nostri commercianti, è stato fatto poco. Basti pensare che tanti settori sono stati esclusi da facilitazioni, a partire da quelli balneari agli albergatori, agli ambulanti e ai tanti settori che sono la colonna portanti della nostra economia”.

In realtà tanti proclami, bonus per tutti ma nessuno di concreto ha avuto niente…

“Mi permetta anche di dire che tra le varie categorie dimenticate, voglio ricordare anche la categoria delle scuole private, di quelle paritarie, che sono state completamente dimenticate da tutti questi bonus. Tante promesse, tanti proclami ma concretamente niente. I cittadini italiani in questo momento hanno bisogno di liquidità, di soldi per poter far fronte alle esigenze di tutti giorni e gli imprenditori devono essere sostenuti in questo”.

In Campania la situazione va ancora peggio, le pare?

“In Campania abbiamo avuto in questo periodo il nostro Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che televisivamente sicuramente, posso dire, ne è uscito benissimo. E’ diventato, come dire, con il suo lanciafiamme, l’idolo di tanta gente ma concretamente, al di là di tanti annunci, il nulla.

Il reparto sanitario è ancora in ginocchio. Se soltanto un 40% o 50% di quello che è accaduto al Nord fosse accaduto qui in Campania, il tracollo della Sanità sarebbe stato assoluto.

Inizialmente, mancavano addirittura le mascherine per fronteggiare la diffusione del virus, non avevamo respiratori, sono stati chiusi interi reparti degli ospedali… Nemmeno voglio immaginare cosa sarebbe successo se i focolai fossero nati in Campania e no in Lombardia.

Alla fine ci siamo svegliati, ci siamo ricordati che avevamo chiuso gli ospedali, che bisognava realizzare gli ospedali. Abbiamo creato ospedali all’improvviso, quando abbiamo ancora tanti reparti di ospedali chiusi, che magari possono essere presidi territoriali e che vanno sicuramente ripresi”.

Cosa propone Forza Italia per uscire da questa situazione di emergenza sia sanitaria ma anche economica?

“Sicuramente Forza Italia di proposte è al primo posto nelle varie Commissioni, sia alla Camera sia al Senato. Proposte che però sono state disattese dal Governo. Le dicevo, le proposte sono come quelle più banali, più semplici da creare lavoro per i giovani e per le donne, per le aziende impossibilitate di prenderseli. Lei deve immaginare che queste casse integrazione così paventate, così annunciate, non sono proprio arrivate da parte dello Stato.

Oggi la cassa integrazione deve essere pagata direttamente dall’imprenditore e questa è una cosa grave. Se a un imprenditore si impone di non licenziare, come può immaginare, un imprenditore che non lavora, che non ha cliente, come fa a sostenere le spese del personale? Se non che con l’aiuto dello Stato. Allora, voglio dire che sono state date tante agevolazioni ma poi nessuna di queste agevolazioni ha colpito davvero, ha risolto davvero il problema”.