La commovente lettera di Francesco Totti al padre Enzo

Una lettera commossa e commovente quella di un figlio verso un padre che da poche ore non c’è più. Un figlio, Francesco Totti, che saluta suo padre Enzo, con parole che forse no è riuscito a dirgli quando era in vita. Il campione, il figlio, l’uomo che è oggi. Quel ragazzo che ha fatto sognare un popolo intero, al di la dei colori del club. Enzo detto lo “Sceriffo, un padre che di quel figlio è sempre stato orgoglioso.

Orgoglioso del campione, ma soprattutto dell’uomo, del marito e del padre di famiglia che quel ragazzo è diventato negli anni. Le parole di Francesco Totti hanno commosso proprio tutti.

“Ciao papà, ho trascorso i 10 giorni più brutti della mia vita, sapendo che stavi là “da solo” combattendo contro il male e non potendoti vedere, parlare, abbracciarti, stringerti, avrei fatto qualsiasi cosa pur di stare là vicino a te. Ora la mia vita sarà diversa, perché sono cresciuto con dei valori importanti ed è per questo che voglio ringraziarti papà, per tutto quello che hai fatto per me, per avermi reso un uomo forte e coraggioso, ti vorrò sempre bene papà mio!! Vorrei poter ancora sentire la tua voce, mi mancano le risate che ci facevamo, mi manca il tuo sorriso, i tuoi occhi, mi manca vederti sul divano a guardare la tv. Devo dirti scusa e grazie… Scusa per tutte le volte che non ho capito, per tutte le volte che non ti ho detto T.V.B, scusa per gli abbracci mancati, per le parole non dette, per gli sbagli che ho fatto, ma soprattutto grazie perché sei stato un padre e non smetterai mai di esserlo. Senza di te non ce l’avrei mai fatta, anche se non sei più con noi il tuo ricordo e il tuo sorriso non sarà mai dimenticato!!!! Avevi tanti amici che ti volevano bene, perché tu avevi qualcosa di diverso, eri sempre presente, sempre disponibile, eri l’amico di tutti, eri e sei il mio orgoglio “(spero di esserlo stato anch’io per te)”!!!!!! Oggi più che mai ho capito quanto sei stato importante nella mia vita, e nei prossimi anni terrò questi preziosi ricordi nel mio cuore. Ciao papà…anzi…ciao sceriffo…..fai buon viaggio tuo Francesco”