La chiusura delle scuole in Campania: la reazione dei gruppi delle mamme su Whatsapp

Il tam tam informativo dell’ordinanza di Vincenzo De Luca è arrivato rapidamente tramite i social. I gruppi Whatsapp delle mamme alle 18.30 già si stavano scannando tra chi era favorevole e contrario al lockdown previsto dal Presidente della Regione Campania. Tanto che alcuni hanno pensato che De Luca fosse infiltrato segretamente in qualche gruppo mamme e prima di prendere qualsiasi decisione ne tastasse l’umore; non è una novità infatti che l’ex sindaco di Salerno abbia fatto breccia proprio nei cuori di quelle mamme che vorrebbero i propri figli in lockdown fino a 45 anni.

“Accussì nun se portan nisciuna signurina a casa”. Neanche se fosse che il Covid-19 provoca come effetto il rimanere bamboccioni a vita. Per quello basta il virus della disoccupazione, a cui ancora non è stato trovato un vaccino.

Le mamme apprensive sono poche, la maggioranza vorrebbe le scuole sempre aperte, anche di fronte allo scoppio della terza guerra mondiale, all’invasione degli alieni o alla chiusura del mercato settimanale.

C’è quella contraria al lockdown perché non sa dove piazzare le proprie creature e piuttosto che fare pace con la suocera, avrebbe preferito intubarsi in terapia intensiva per un mese.

Poi c’è la mamma maestra da sempre sostenitrice dell’insegnamento in presenza, che usa il portatile come vassoio per i bicchieri e si vede costretta a riaprire lo schermo del PC, e lo osserva come Troisi quando sperava che si muovesse il vaso.

La maestra mamma prepara una lezione in DAD distribuita sempre su Whatsapp, ha anche la sfortuna di avere a che fare con l’unica collega iper tecnologica che – da insegnante dei propri figli – la umilia con una lezione in 3D.

Infine ci sono le mamme più disperate che si sono coalizzate e sembra che siano a buon punto con la sperimentazione di un vaccino per sconfiggere il corona virus e poter continuare a prendere il caffè in santa pace dopo aver accompagnato i pargoli a scuola.

Chiusura sì o chiusura no, le mamme si dividano tra De Luca e la ministra Lucia Azzolina che continua a considerare le scuole un luogo sicuro ma solo perché, con il distanziamento, i professori hanno meno possibilità di essere picchiati dagli alunni bulli nelle scuole di periferia.

Whatsapp è stata invasa dall’ordinanza di De Luca più delle immagini del famoso nero e molti hanno preso le decisioni di De Luca come una punizione dolorosa inflitta dall’uomo nudo con il cappello.

Anche i social si sono scatenati tra coloro che sono pro e quelli contro, in eterno conflitto con se stessi e con il mondo circostante.

I complottisti non sanno più con chi prendersela, se con la politica che vuole chiudere tutto o con i poteri finanziari che invece vorrebbero speculare e guadagnare, ma senza che il figlio bamboccione possa trovare lavoro nella redistribuzione delle ricchezze.

Sta di fatto che tra il vero e il faceto oramai l’informazione corre rapida sul web e i gruppi delle mamme su Whatsapp tra un poco diventeranno una lobby così potente che non parleranno di pandemia, saranno esse stesse la pandemia.

Massimo Napolitano