Juve Stabia torna in B, la grande festa. Cimmino: “Esempio di una Castellammare che sa vincere” – Il video

La Juve Stabia (serie C, girone C) ha battuto 2-1 la Vibonese ed è matematicamente promossa in serie B con due giornate di anticipo sulla fine del campionato. I gol di Paponi su rigore, al 10′ e di Mezavilla, al 47′, dopo il momentaneo pareggio degli ospiti con Bubas al 31′, su rigore. Il club di Castellammare di Stabia torna in serie B per la terza volta nella sua storia ed a quattro anni di distanza dall’ ultima promozione.

Grande festa a Castellammare di Stabia, dove i 7 mila presenti allo stadio “Romeo Menti”, che non hanno invaso il campo, ma hanno festeggiato sugli spalti, si sono aggiunti alle centinaia di persone che stanno festeggiando per le strade. “Ma che Bella giornata” è scritto sulla t-shirt celebrativa sfoggiata dal tecnico dei gialloblù Fabio Caserta, ex giocatore delle Vespe, a fine partita.

La vittoria di un gruppo che con cuore, orgoglio, sacrificio e passione ha trovato un’alchimia perfetta, mettendo in fila avversari blasonati. La vittoria di una città, Castellammare di Stabia, che si è unita intorno alla squadra del cuore, emblema non solo della straordinaria tradizione sportiva cittadina ma anche dell’identità di un popolo. La vittoria di una squadra che dalla prima all’ultima giornata non ha mai mollato la prima posizione.

“La Juve Stabia – ha sottolineato il sindaco Gaetano Cimmino – è il degno esempio di una Castellammare che sa vincere e che riscopre la sua identità mettendo d’accordo tutti gli stabiesi. Tutti insieme per un grande obiettivo, una ribalta che consentirà alla nostra città di confrontarsi con realtà storiche e di mettere in mostra la propria bellezza con una vetrina che non è solo calcistica ma anche sociale”.

Da sindaco, “posso assicurare che l’amministrazione comunale continuerà a fare la sua parte per valorizzare questa realtà consolidata da un grande risultato sportivo. E per onorare al meglio questa impresa organizzeremo una grande festa. E consentitemi un’osservazione: anche nel 2011, quando la Juve Stabia è tornata in B a 60 anni di distanza dalla prima volta, al governo cittadino c’era un’amministrazione di centrodestra. Saranno casualità, ma spesso le grandi imprese calcistiche nascono in contesti in cui, accanto al progetto sportivo, c’è una realtà che ritrova la voglia di emergere”.

Il calcio – conclude Cimmino – “non è la cura di tutti i mali, ma può aiutare le persone ad azionare un meccanismo che, partendo dallo sport, va a coinvolgere tutti gli strati della vita sociale. In fondo, a volte le favole diventano realtà. Ed è nostro dovere crederci sempre per davvero”.