“Il nascondiglio di Cristo”: presentazione del libro porta S.E. Mons. Bellandi per la prima volta a Buccino – le interviste

La Chiesa di Sant’Antonio Abate a Buccino è stata la location, nella serata di venerdì 25 ottobre, della presentazione del libro “Il nascondiglio di Cristo: la concezione del povero come sacramento nell’opera di Giacomo Cusmano” dalla Prof.ssa Lorella Parente, docente di teologia dogmatica a Salerno, collaboratrice del Seminario Permanente di Studi Filosofici dalla Facoltà Teologica di Napoli nonché autrice di varie pubblicazioni teologiche.

L’occasione è stata colta da S.E. Mons. Andrea BELLANDI, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, per visitare Buccino per la prima volta e partecipare all’evento anche come relatore; nel suo intervento ha incentrato la persona del “povero” come categoria teologica, con particolare riferimento all’esperienza del beato siciliano Giacomo Cusmano (1834-1888), figura centrale nella trattazione di Parente.

L’incontro, moderato da Don Angelomaria Adesso, Vicario della Forania Buccino-Caggiano nonché Parroco di Buccino, ha avuto la partecipazione di Don Biagio, in rappresentanza di Padre Salvatore Fiumanò, Superiore Prov. Missionari Servi dei Poveri di Palermo (città di provenienza del beato), e la relazione di Don Marco Russo, Direttore Caritas Diocesana di Salerno.

Il libro, edito da Rubbettino, tocca un tema forte e da sempre presente nella storia della umanità: la povertà.

E’ un volume scientifico che rientra nella “Teoria della Carità”, un argomento riscoperto da poco – afferma Parenteche vuole mettere insieme conoscenza biblica, teologica, dogmatica e pastorale. Un volume che parte da un’analisi dalla concezione della povertà e della figura del povero nei Vangeli, in particolare, del significato insito dell’opera caritativa portata avanti dal Beato Cusmano, non è una biografia del santo ma è una riflessione sulla dottrina teologica insita nella sua azione pastorale.”

Soddisfazione per Don Angelomaria Adesso che così ha commentato la piacevole serata: Una ennesima tappa per la comunità, per la Forania, per la Diocesi. Dire che è un bel libro è poco: un libro importante per riscoprire il nostro essere Cristiani, dediti a Cristo e dediti a Cristo nelle nuove povertà, nelle nuove sofferenze del nostro tempo.

Cinthia Vargas