Il dramma delle palestre a Torre Annunziata. Muto: «A breve tutte le scuole avranno il proprio impianto sportivo»

Il dramma delle palestre a Torre Annunziata e la mancanza di fondi per la ristrutturazione sono al centro di scontri e polemiche che vanno avanti da anni tra associazioni sportive, cittadini e amministrazione comunale. Sulla questione, però, l’assessore allo sport Antonino Muto annuncia che ci sono importanti novità per rimettere a nuovo le strutture rimaste inagibili.

«Nonostante la competenza afferisca anche agli assessori ai lavori pubblici e all’istruzione – esordisce Muto – mi sto occupando in prima persona affinché tutte le palestre delle scuole di Torre Annunziata possano essere riutilizzate. A breve, anche negli ultimi due plessi rimasti senza palestra si potrà tornare a svolgere attività motoria e sportiva».

Il riferimento dell’assessore è relativo alle palestre del Secondo circolo “Giancarlo Siani” e dell’Istituto Comprensivo “Alfieri”, sia del plesso principale di via Gambardella sia quello di via Caravelli.

«I pareri richiesti dai dirigenti scolastici ai geometri dell’Ufficio tecnico – rende noto Muto – hanno anche confermato l’agibilità delle palestre e al più presto le stesse verranno anche adeguate nel rispetto dei protocolli anticovid riguardante l’areazione delle stesse e – assicura – verranno risolti i problemi di manutenzione ordinaria. La scuola Siani di via Tagliamonte – continua l’assessore allo sport – tra breve potrà riaprire i battenti dopo che, ferma per due anni per via della pandemia, è stata adibita ad altro scopo.

La succursale dell’Alfieri di via Caravelli già ospita le tre associazioni sportive che hanno richiesto di poter usufruire dei locali, mentre al plesso principale di via Gambardella nei prossimi giorni i ragazzi – assicura l’assessore – con l’apertura dei finestroni, alunni e associazioni potranno di nuovo tornare a usufruire dei locali».

I genitori dell’Alfieri però sono sul piede di guerra perché sembra che vengano privilegiate le istanze delle tre associazioni presenti a via Caravelli; infatti nella succursale la palestra viene normalmente utilizzata il pomeriggio mentre ancora non possono essere svolte le normali attività didattiche; inoltre non si tiene conto delle esigenze degli alunni di via Gambardella che vengono discriminati – a loro dire – forse perché le associazioni sportive presenti non hanno lo stesso potere d’intercessione nei confronti del Comune per l’adeguamento dei locali.

Se al Quarto Circolo e alla scuola media Pascoli le attività nelle proprie palestre è iniziata regolarmente con l’avvio dell’anno scolastico, situazione diversa all’Istituto comprensivo “G. Leopardi”, in cui in entrambi i plessi, quello di via Murat e quello di via Cavour, non è presente un edificio adibito a palestra. I ragazzi del Quartiere Murattiano sono costretti a svolgere le attività motorie in uno spazio esterno del plesso principale, dove è stato posto un manto erboso sintetico – utilizzando fondi scolastici – ma che comunque avrebbe bisogno di manutenzione. In questo caso, potrebbe intervenire in soccorso il Piano Urbanistico Comunale, prevedendo un nuovo edificio nell’area dismessa a confine tra le due scuole

E’ giusto ricordare che la manutenzione degli plessi scolastici e la messa in sicurezza degli stessi (in riferimento a scuole elementari e medie) è di esclusiva competenza del Comune, proprietario degli edifici e che le amministrazioni comunali – per mancanze di risorse finanziare, incapacità d’intercettare fondi o assenza di personale – non riescono ad assicurare neanche una manutenzione ordinaria, spesso a carico delle stesse scuole che invece dovrebbero usufruire dei propri fondi esclusivamente per lo svolgimento delle attività didattiche.

Spesso, a sopperire alle mancanze dei Comuni, oltre alle scuole, sono le stesse associazioni sportive che si adoperano, a proprie spese, affinché sia garantita la normale manutenzione o, come è successo nella struttura sportiva del plesso Parini-Rovigliano di via Isonzo, che la palestra è stata rimessa a nuovo, grazie al solo contributo dei volontari e dei soci dell’associazione sportiva della Vesuvio Oplonti Volley. Grazie al loro impegno, dopo anni d’incuria e abbandono in un rione difficile come quello dei “Poverelli”, hanno creato finalmente un’alternativa alle tentazioni della criminalità organizzata.

Massimo Napolitano