Il Covid degli invisibili: dai neonati positivi abbandonati agli hikikomori, gli adolescenti che si isolano

A un anno dall’esplosione della pandemia, in questo tsunami che ha travolto il mondo, vogliamo accendere un faro sulle  vittime silenti del Covid e di cui nessuno o quasi ha parlato.

A iniziare dai più piccoli, i neonati, che sono stati creduti immuni dal contagio e che invece possono ammalarsene. Un dramma nel dramma, come quello della neonata malata di Covid abbandonata all’Ospedale dei bambini di Palermo lo scorso mese di ottobre, che viene ricoperta di amore e con mille altre mamme pronte ad accoglierla. Poi ci sono gli adolescenti fragili, gli hikikomori, termine giapponese per definire “chi vuole stare in disparte, gli isolati”: 100.000 oggi in Italia, con un numero che cresce di giorno in giorno. L’isolamento sociale imposto dal lockdown ha aggravato il fenomeno.  Spezzando le ali a chi cercava di uscirne e facendo precipitare nel baratro chi era a rischio.

Ma ci sono anche i nuovi poveri, tra file chilometriche in attesa di pacchi gratuiti di cibo e i malati che, per la paura del Covid e degli ospedali, hanno sospeso cure e controlli: malati oncologici, cardiopatici, pazienti a rischio che si sono aggravati e qualche volta hanno perso la vita. Tra gli invisibili della pandemia c’è la Siria in guerra, con i suoi campi profughi dove igiene e distanziamento sono semplicemente impossibili, il Sudafrica e il Brasile, con le loro terribili varianti, killer ancora più spietato del primo che minaccia di travolgere il mondo.

Di questa e molte altre storie ne parlerà Stella Pende Mercoledì 10 febbraio, in seconda serata, su Rete4,  «Confessione Reporter», programma di inchieste a cura di Sandra Magliani.

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