Il Consiglio dei ministri ha approvato, in una riunione durata circa mezz’ora, il Documento di economia e finanza. “Confermati i programmi di governo: nessuna nuova tassa e nessuna manovra correttiva”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi al termine del Cdm che ha varato il Def. “Confermati i programmi di governo: nessuna nuova tassa, nessuna manovra correttiva, pil allo 0,2%”.
Nonostante la crescita al lumicino e il debito schizzato almeno di mezzo punto rispetto alle previsioni di appena tre mesi fa, il governo si dice sicuro di rispettare ancora gli impegni presi con Bruxelles e punta tutto su cantieri e riforma del fisco per rianimare il Pil. Il confronto tra le due anime della maggioranza si concentra sulla Flat Tax e il testo, che entra con l’indicazione di due aliquote al 15 e 20 per cento, esce senza riferimenti numerici ma con la volontà che della riduzione fiscali benefici già con la prossima manovra il ceto medio.
Sarebbe spuntato il nodo di come disinnescare l’aumento dell’Iva nel corso della riunione del Cdm che ha varato il Def. E’ quanto si apprende da fonti della maggioranza che assicurano, tuttavia, che i problemi saranno risolti. Su questo punto il vicepremier Luigi Di Maio, a quanto si apprende, sarebbe stato categorico, sottolineano che l’ipotesi che l’Imposta aumenti “non esiste”.
Secondo il ministero dell’Economia serve però anche una nuova dose massiccia di tagli alle spese per garantire la riforma del fisco. Anche perché non c’è solo il tema delle tasse da abbassare (la proposta leghista costerebbe tra i 12 e i 14 miliardi), ma anche da quelle che non devono aumentare. Per il prossimo anno, infatti, c’è da fare i conti con ben 23 miliardi di clausole di salvaguardia che, a legislazione vigente, si tradurranno in altrettanti aumenti di Iva. Ma l’imposta non deve aumentare, assicurano i due vicepremier. E nelle previsioni del Mef c’è anche un tasso di disoccupazione in rialzo all’11% quest’anno dal 10,6% del 2018, poi in ulteriore rialzo all’11,1% nel 2020 per scendere nel 2021 al 10,7%.
E’ “positivo il giudizio sul Def”. Lo afferma Matteo Salvini al termine del Consiglio dei ministri. “La flat tax si farà, nel documento se ne parla in due passaggi. Non si torna indietro su quota 100”, afferma il leader della Lega. La flat tax “si farà”, nonostante i dati che certificano la frenata dell’economia. Ma è chiaro che adesso la realizzazione del programma di governo M5S-Lega richiederà “più tempo”. È questo il ragionamento di fonti leghiste, dopo l’approvazione del Def in Consiglio dei ministri. I dati, si osserva, non sono quelli attesi, anche a causa di una congiuntura mondiale negativa. Ma “l’Iva non aumenterà e la flat tax si farà”, sottolineano dalla Lega.

