Il talento di Giovanni Taranto torna a illuminare il panorama del noir italiano. Dal 20 febbraio, le librerie accoglieranno “La chianca” (Avagliano Editore), il quarto e attesissimo capitolo delle indagini del Capitano Mariani.
Dopo lo straordinario successo della prima trilogia – culminato con il prestigioso Premio Massa per la miglior serie crime italiana, il Premio Aghinolfi per la letteratura nel 2024 e il premio per il miglior giallo al Festival del Giallo Città di Napoli – Taranto ci regala una nuova, potente immersione tra le strade di Napoli e del Vesuviano.
In questa nuova indagine, il Capitano Mariani deve affrontare la piaga atroce della tratta delle donne. Al centro un club privato, contraddistinto dal simbolo di una farfalla blu, dove camorra e malavita dell’Est gestiscono un vero e proprio “mercato di carne umana”.
Il titolo, La chianca (la macelleria), evoca con spietata precisione l’orrore delle vittime: centinaia di giovani donne attirate dal miraggio di una vita migliore e poi “fatte a pezzi nel corpo e nell’anima”. Mentre Mariani indaga sugli appalti miliardari per i depuratori del Golfo, la situazione precipita quando un killer inizia a sgozzare giovani prostitute.
La forza della scrittura di Taranto risiede nella sua autenticità. Giornalista di lungo corso con quarant’anni di esperienza in cronaca nera, Taranto riversa nei suoi romanzi la conoscenza profonda dei meccanismi criminali che ha svelato nelle sue inchieste.
Il romanzo è un intreccio magistrale di parlate romane, napoletane e colte dalla realtà investigativa e giudiziaria, che riflettono la “vita vera”.
Tra fughe di notizie, sospetti che sfiorano gli uomini più vicini a Mariani e la protezione di una sopravvissuta ferita, il ritmo è serrato fino a una verità finale assolutamente insospettabile.
Giovanni Taranto non è solo uno scrittore di punta, ma un baluardo della legalità. Vicepresidente della Commissione legalità dell’OdG Campania, ha ricevuto nel 2025 il Premio Nazionale Gialli.it per il suo nuovo personaggio, il Commissario Palumbo.
Le sue opere dedicate al Capitano Mariani, pubblicate da Avagliano, sono ormai un caso letterario internazionale:
I suoi libri sono presenti nelle biblioteche di Harvard e Princeton e hanno ricevuto elogi persino dal Palazzo di Vetro dell’ONU. I suoi testi sono al centro di progetti di lettura per i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Dopo La fiamma spezzata (2021), Requiem sull’ottava nota (2022), vincitore del Premio Mysstery al Festival del Giallo di Napoli e Mala fede (2023), premiato con l’Aghinolfi 2024 e il Premio Meridies. con le sue pagine di pura adrenalina e umanità, La chianca si preannuncia come uno degli eventi editoriali più rilevanti dell’anno.

