Mercoledì scorso, giorno precedente all’incontro tra l’assessore Alberto Vitale e l’ex sindaco Franco Zagaroli, si è svolta la commissione urbanistica a Gragnano. Poteva essere l’occasione giusta per l’assessore di informare sui dubbi che ancora aveva e su quale direzione prendere in merito all’iter del Puc.
“Così non è stato – ha sottolineato il consigliere comunale di opposizione, Patrizio Mascolo – e l’assessore Vitale ha, invece, preferito confidarsi con l’ex sindaco, snobbando non soltanto i consiglieri di opposizione ma soprattutto quelli di maggioranza. Una mancanza di rispetto sia sul piano umano che istituzionale. Rientrare in decisioni fatte esclusivamente da altri non è democrazia, è imposizione”.
Poi aggiunge: “Noi siamo seduti dal lato opposto e l’unico strumento che abbiamo per contestare questo modus operandi è la non partecipazione. Vale a dire che se fino a ieri abbiamo appoggiato alcuni progetti dopo averli discussi in piena tranquillità, adesso ci tiriamo fuori e lasciamo che i consigli di maggioranza portino avanti questa gestione catastrofica. Perché anche loro avranno le loro colpe anche senza aver partecipato attivamente”.
All’assessore Vitale, sottolinea ancora Mascolo, “va inoltre ribadito che quando io sedevo tra i banchi di maggioranza, lui era responsabile del Puc, con poteri decisionali superiori. Ricordo ancora che l’iter del Piano urbanistico comunale è stato fermato dal Commissariamento del Comune ed il problema non è il passato, ma il presente. Il problema è dal momento delle osservazione dell’ex Provincia ad oggi. Il problema è non aver ancora capito che intenzioni ha l’assessore Vitale e cosa manca o va fatto per completare questa fase del Piano”.

