Genitori degli stupratori di San Giorgio a Cremano esaltano i figli con applausi e incoraggiamenti. Verdi: “Scene inquietanti”

“Uno dei capitoli più inquietanti della triste vicenda dello stupro nella stazione della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano sono gli applausi e gli incoraggiamenti rivolti ai colpevoli dai genitori. Scene censurabili che vanno ben oltre l’accettabile. Ci costituiremo parte civile, abbiamo dato mandato all’avvocato Angelo Pisani per valutare gli estremi per l’avvio di un’azione legale che permetta di censurare l’atteggiamento di queste persone. Facciamo appello a tutte le associazioni legittimate sul territorio nazionale affinché si costituiscano parte civile nel procedimento, affiancandoci in questa battaglia”.

Lo annunciano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, il segretario del Sole che Ride di Portici Giorgio Alfieri e quello di San Giorgio a Cremano Salvatore Petrilli, il consigliere comunale verde di Portici Franco Santomartino e l’assessore alle Pari Opportunità del comune di San Giorgio a Cremano Ida Sannino.

“In base a quanto emerge da un articolo de ‘Il Mattino’ – spiega l’avvocato Pisani – i genitori dei tre stupratori avrebbero esaltato i figli con incoraggiamenti e applausi. Sto studiando gli estremi per un’azione che permetta di adire le strutture competenti per sollecitare l’intervento dei servizi sociali. Allo stesso tempo sto valutando gli estremi per procedere con un’azione volta a chiedere la revoca della patria potestà e della capacità genitoriale dei soggetti che hanno incitato e applaudito i figli, accusati di un reato particolarmente grave”.

Intanto, arriva una panchina dipinta di rosso nella Stazione Circum di San Giorgio a Cremano. Sarà il simbolo permanente della lotta contro ogni forma di violenza di genere. Alle ore 13 saranno il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, il presidente Eav, Umberto De Gregorio e Melania Capasso, delegata per  il comune di Portici a dipingere la seduta per lasciare un segno tangibile dell’indignazione verso tutti i soprusi perpetrati nei confronti delle donne.

“Tutti i cittadini sono invitati domani – spiegano. Perchè tutti sieme possiamo fare molto. La partecipazione è uno strumento capace di essere incisivo se condiviso. Dobbiamo agire unendo le forze e l’impegno civile. Solo così potremo far leva sui valori della pace e dell’altruismo. Domani lasceremo un altro simbolo permanente, proprio lì dove  è avvenuto il tragico episodio, una panchina rossa che dipingeremo personalmente Un’installazione permanente come monito per la difesa dei diritti delle donne”.