Il settore del gioco d’azzardo, in particolare quello online, continua a crescere rapidamente e si prevede che manterrà questo trend nei prossimi anni. A confermarlo è Filippo Schemoz di PwC Italia, che stima un tasso di crescita annuale del 12,4% per le scommesse online e del 10% per i giochi digitali.
Sono due i principali motori di questa espansione: l’evoluzione tecnologica e una regolamentazione sempre più definita. Secondo un recente studio analizzato da Giochi di Slot, nel 2024 gli italiani hanno giocato 157 miliardi di euro, in netta crescita rispetto agli 88,2 miliardi del 2020. Stesso trend per le vincite, che sono aumentate di pari passo, raggiungendo 135,3 miliardi, mentre i ricavi per gli operatori sono stati pari a 22 miliardi.
Di questi, 11,6 miliardi sono entrati nelle casse dello Stato, a conferma di come il settore del gioco pubblico sia per l’Italia una voce incredibilmente importante. Il 50% degli introiti proviene dagli apparecchi fisici, come slot e VLT, seguiti dalle lotterie (17%) e dal lotto (11%). In crescita anche il peso del gioco online che incide ormai per il 46% sulla raccolta totale, grazie anche a investimenti crescenti nella cybersecurity e nella digitalizzazione.
E nella nostra regione, invece? Come sta andando il gambling? Nel corso del 2022 la Campania si è confermata una delle regioni italiane con il più alto coinvolgimento nel gioco legale. È al primo posto in Italia per la raccolta del gioco online, con oltre 10 miliardi di euro e una spesa pro capite di 1.874 euro, e, sempre per l’online, è la regione con il maggior numero di nuovi conti gioco aperti (oltre 3 milioni) e con il rapporto più alto tra giocate e PIL pro capite.
È anche la seconda regione italiana per raccolta del gioco fisico (7 miliardi di euro), dopo la Lombardia. Entrando nel dettaglio dei numeri, nel 2021, ogni cittadino campano ha speso in media 2.460,8 euro per le scommesse, divisi tra giocate fisiche (794,5 euro) e telematiche (1.666,3 euro).
Tra i giochi preferiti continuano ad esserci slot e video lottery (1.531 milioni di euro puntati), seguiti dal lotto (1.134 milioni) e dalle lotterie (925 milioni). Crescono anche i numeri delle scommesse sportive (944 milioni), delle scommesse virtuali (295 milioni), dei giochi numerici a totalizzazione (150,8 milioni), stabili invece il bingo (117,4 milioni) e le scommesse ippiche (26,2 milioni).
Il gioco cresce, insomma. A livello regionale, nazionale e, a questo punto, anche continentale. Secondo il report 2025 di EGBA, in Europa ci sarà una progressiva parità tra online e terrestre. Nel 2024, i giochi da casinò online hanno generato 21,5 miliardi di euro contro gli 8,5 del fisico. Le entrate complessive del gioco online sono state di 47,9 miliardi, mentre quelle terrestri di 75,5 miliardi. Secondo gli esperti, allora, entro il 2029 i due canali saranno equivalenti in termini di quote di mercato.
Sarà quindi la fine della filiera tradizionale? Non di certo. Ma i casinò fisici dovranno cambiare pelle per non correre il rischio di essere spazzati via dal nuovo vento del cambiamento dell’online.

