Euro 2020: l’Italia si gioca la finale contro la Spagna a Wembley

Novanta, o 120′, separano l’Italia dalla finale di Euro 2020, la quarta continentale della storia, la terza nel nuovo millennio. Domani sera, a Wembley, gli azzurri sfidano la Spagna di Luis Enrique.

Criticato dopo la partita contro il Belgio, Immobile va a caccia di rivincite. La Nazionale italiana intanto è giunta a Londra, accolta da cori e applausi di alcuni tifosi all’arrivo nell’hotel sede del ritiro, a due passi dallo stadio di Wembley.

Atterrati all’aeroporto di Luton attorno alle 13.20, gli azzurri svolgeranno alle 19 la rifinitura allo stadio The Hive, nella zona nord della metropoli inglese. Nel pomeriggio è in programma la conferenza stampa del ct Roberto Mancini e di Leonardo Bonucci. La Spagna ha invece scelto di svolgere l’ultimo allenamento a Madrid, e il ct Luis Enrique si presenterà in conferenza stampa in serata con il centrocampista diciottenne Pedri.

“L’Italia è una nazione che amo in tutto e per tutto. Amo Roma e dispiace esserci rimasto solo un anno: adoro la gente, il cibo, la pizza, il gelato e ovviamente il calcio. Giocare contro l’Italia è sempre un piacere, ci ritroveremo da avversari anche a novembre nella Nations League”.

Così Luis Enrique alla vigilia dell’eurosemifinale contro l’Italia, parlando a Sky Sport.

“Sono certo che domani non faremo lo sbaglio di non giocare la partita dal primo all’ultimo minuto – aggiunge – e di staccare la spina. Giocheremo ogni secondo al massimo, fedeli ai nostri principi di gioco. Di questo ne sono certo”.

Per Luis Enrique, da ex allenatore della Roma, sarà un derby, ma lo sarà anche per lo juventino Alvaro Morata.

“Non ho bisogno di parlare con Morata, ho bisogno di creargli gli spazi giusti – spiega -: lui conosce benissimo Chiellini, sono compagni di squadra. Non devo dire nulla, lo conosce meglio di me”.

Tornando sulla gomitata ricevuta da Tassotti, ai Mondiali 1994, ‘Lucho’ ammette che “quell’episodio fa parte della carriera. Ho incontrato Mauro tempo fa, chiarito tutto. I giocatori neanche se lo ricordano”.

Fonte Ansa.it