E’ di queste ore la notizia da parte dell’Autorità Giudiziaria dei manufatti a quota 1000 nel Parco nazionale del Vesuvio inaugurati poco tempo fa dal Ministro Costa.
I vigili urbani di Ercolano hanno ordinato il sequestro delle opere dietro mandato della Procura. Esultano le associazioni dei consumatori che avevano visto precluso il panorama dello spiazzale a quota 1000 a coloro che non potevano accedere al cono e che ora sono costretti a pagare l’ingresso per godere della visuale. Anche le associazioni ambientalistiche che – intervenendo con Ciro Teodonno – consideravano quella un’opera brutta, sbagliata e ora anche illegale si mostrano soddisfatte del sequestro, perché con i tornelli era stato limitato solo l’accesso alle auto private, ma non quello dei grandi bus turistici e delle navette che da quota 800 portano i turisti a quota mille.
Il contingentamento dei flussi turistici aveva provocato anche la dura reazione delle guide vulcanologiche che hanno visto ridurre i propri guadagni nonostante il prezzo del biglietto sia aumentato a vantaggio della società che gestisce la prenotazione on line
Un nuovo capitolo si apre nell’infinita storia dei tornelli e la casetta western, che avrà ripercussioni anche sul sindaco di Ercolano – il cui comune ha concesso l’autorizzazione edilizia – e che è anche stato vicepresidente del Parco Nazionale del Vesuvio dimessosi per evidenti contrasti con l’amministrazione dell’ente parco e che vede in questo capitolo l’inasprimento dello sconto.
Massimo Napolitano

