Torna il fenomeno dei cumuli dei rifiuti dati alle fiamme a Torre del Greco (Napoli), città da mesi alle prese con enormi difficoltà legate alla raccolta della spazzatura. Difficoltà acuitesi nelle ultime settimane a causa del mancato accordo per sancire il passaggio di cantiere tra il consorzio Gema e la ditta Buttol, accordo ancora non formalizzato per la richiesta delle organizzazioni sindacali di garantire la continuità lavorativa anche ad alcuni dipendenti ristretti in carcere.
Questa mattina mani ignote hanno dato alle fiamme un cumulo di sacchetti depositati nella parte periferica di via Nazionale, l’arteria che collega la città vesuviana alla vicina Torre Annunziata. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia municipale, che hanno coordinato le operazioni di spegnimento, mentre nell’aria si era diffuso un odore acre dovuto al materiale plastico bruciato insieme alle altre frazioni.
“Il ritrovamento di alcune bottiglie incendiarie nei pressi della sede dell’incontro tra i sindacati e la nuova azienda incaricata di raccogliere i rifiuti a Torre del Greco è una vera e propria intimidazione di carattere camorristico. Un fatto molto grave e particolarmente inquietante sul quale deve intervenire la magistratura. Il passaggio di cantiere non è ancora avvenuto a causa di cinque soggetti, impiegati presso il consorzio uscente, che si trovano attualmente in carcere. Si tratta di veri e propri criminali, colpiti in alcuni casi da condanne lunghe, anche per reati associativi, che si pretende di far assumere dalla società subentrante. Una richiesta assurda che non deve essere esaudita”.
Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.
“Chi è gravato da condanne non deve essere stipendiato da aziende che effettuano servizi per conto delle amministrazioni. Chi è recluso in carcere deve saldare il proprio conto con la giustizia, non percepire denaro proveniente dalle casse pubbliche. Ho chiesto l’intervento del Prefetto, chiedendogli di intervenire per favorire la risoluzione di questa stucchevole situazione di stallo”.

