Emanuele Orlandi, Ali Agca sostiene di conoscere la verità: “Sto per morire, voglio liberarmi la coscienza”

É il 15 giugno del 1983 quando Emanuela Orlandi, cittadina di 15 anni del Vaticano, è sparita nel nulla.

Ali Agca, il terrorista turco che il 13 maggio 1981 ha sparato a Papa Giovanni Paolo II, ha dichiarato di essere a conoscenza della verità. “Ho un cancro e mi resta poco da vivere. Ma prima di morire voglio dirvi tutto quello che so” sono le parole del 66enne. Agca ha sempre sostenuto che i rapimenti di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori siano avvenuti in risposta all’attentato da lui compiuto al Papa per richiedere la sua liberazione. Oggi la versione, dopo 40 anni, non è cambiata e ha espressamente chiesto di partecipare alla commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa delle due ragazzine. “Se mentirò anche solo una volta, arrestatemi” ha dichiarato. Agca ha anche parlato di documenti che proverebbero quanto da lui sostenuto. “Dovevano essere entrambe utilizzate come scambio per la mia libertà”, ha spiegato. Stando alle parole dell’attentatore, Emanuela e Mirella sarebbero state trattate “con dignità e umanità” da parte dei suoi “amici”. In passato ha inoltre dichiarato che Emanuela Orlandi sia ancora viva in attesa di essere liberata dal Vaticano. Questo dettaglio non fa che gettare ulteriori dubbi sulla figura di Papa Giovanni Paolo II ma anche dei suoi successori Benedetto XVI e dell’attuale Papa Francesco. Agca ha anche parlato di Pietro Orlandi “Ha ragione, dice che la verità è nascosta in Vaticano. E così tutti i papi saranno sempre sospettati. Per me lui è un eroe del nostro tempo che lotta per una causa giusta”.

Francesco Pio Scaramozza