Dopo 44 anni, la Madonna di Viggiano a Buccino – Le video interviste

L’iconografia cristiana delle raffigurazioni della Madonna di carnagione scura o proprio nera, è molto antica e diffusa in tutto il mondo. In Italia, tra alcune centinaia di Madonne Nere, una delle più significative, per la storica regione della Lucania, è la Madonna di Viggiano, oggi, icona religiosa del Sacro Monte di Viggiano in Basilicata.

Non accade con frequenza che la Sacra Effige della Madonna di Viggiano, oltre alle tradizionali processioni, venga traslata per il culto in Basilicata e nei territori limitrofi. Quest’anno, ne erano programmati due spostamenti soltanto, uno a Tito e l’altro a Vietri di Potenza ma, straordinariamente, ne ha fatto un terzo giungendo a Buccino grazie all’interessamento di Don Angelomaria Adesso, Vicario della Forania di Buccino-Caggiano, nonché, parroco di Buccino.

Alla notizia della presenza della Madonna di Viggiano alla vicina Vietri di Potenza, Don Angelomaria aveva richiesto una breve sosta di poche ore a Buccino, dove il Culto Mariano è molto fervido, e le sue preghiere sono andate ben oltre, ottenendo da Don Paolo D’Ambrosio, rettore del Santuario Regionale di Viggiano, addirittura due giorni di presenza a Buccino: dal pomeriggio di domenica 13 ottobre fino al pomeriggio di lunedì 14.

Questa notizia ha portato molta gioia nella comunità parrocchiale buccinese a cui molti media hanno dato spazio grazie all’eccezionalità dell’evento, visto che la bellissima statua della Madonna di Viggiano era stata a Buccino nel lontano 1975.

Ad accogliere con gioia, tributando un grandissimo applauso, l’arrivo della Beata Vergine di Viaggiano in Piazza San Vito, la popolazione di Buccino a cui si sono aggiunti altri cittadini di Vietri di Potenza, Caggiano, Ricigliano e Teggiano; presenti, inoltre, Nicola Parisi, Sindaco di Buccino, Christian Giordano, Sindaco di Vietri di Potenza, Pasquale Lamattina, Vicesindaco di Caggiano, e Don Paolo D’Ambrosio, fortemente apprezzato per le sue toccanti parole.

Come da programma, si è tenuta la prima processione verso la Chiesa Madre, nel centro storico, a cui a fatto seguito la Santa Messa. Dopodiché, si è proseguita con la seconda processione, accompagnata dai suggestivi flambeau, verso il Santuario di Maria S.S. Immacolata, protettrice di Buccino, dove ci sono stati momenti di venerazione e preghiera mariana protratti fino a mezzanotte.

Nella mattinata del lunedì, dapprima, un momento di preghiera con i lavoratori, a cui a fatto seguito, dopo l’ufficio delle letture e lodi, il precetto di tutte le scuole. A mezzogiorno si è tenuta la Supplica alla Madonna di Viggiano e si è proseguito con l’Adorazione Eucaristica fino alle 16:30 in cui il tripudio dei presenti ha salutato la partenza della Sacra Effige della Madonna Nera.

Don Paolo D’Ambrosio, commosso dalla forte partecipazione di fedeli, non solo buccinesi ma venuti da diverse parti del circondario, ha commentato il gioioso evento:

La Madonna è davvero un collante per la nostra gente, a volte sono tante le cose che ci dividono ma intorno alla Madonna si ricrea sempre questo clima che ha qualcosa di miracoloso: ci riscopriamo come popolo, come famiglia e lo facciamo intorno ad uno dei simboli più belli e più identitari della nostra storia e della nostra cultura. A me piace pensare alla Madonna come un amo di cui Dio si serve per catturarci, nel senso buono del termine, perché tutti quanti noi siamo sensibili al fascino della femminilità, della maternità e della bellezza in genere, e la Madonna riassume tutto questo.

Nicola Parisi, Sindaco di Buccino, a conclusione dell’evento ha sottolineato la sua soddisfazione:

L’importanza di questo evento mi apparso evidente sin dal primo momento; oltre alla banda, agli zampognari, in Piazza San Vito c’è stata moltissima gente, non solo di Buccino, al momento dell’arrivo e in tutti gli altri momenti del programma. Certo, 24 ore sono troppo poche, però, sicuramente, la Madonna di Viggiano ci ha lasciato una traccia di spiritualità e di cristianità che è rimasta fortemente impressa in tutti i presenti che hanno partecipato in maniera sentita e corposa. Manifestazioni del genere, che racchiudono in se sicuramente l’aspetto religioso e cristiano ma anche un aspetto anche esso importante di socializzazione, andrebbero fatte più spesso, non dico ogni mese, ma una volta all’anno porterebbero sicuramente beneficio in ognuno di noi.

Don Angelomaria Adesso visibilmente felice dall’avvenimento e della forte partecipazione ha così commentato:

Dove c’è il Signore, dove c’è la Madonna lì sorge l’allegria, l’armonia, la pace, la serenità che ci auspicavamo all’inizio e penso si sia realizzata. Il messaggio che ho lasciato ai miei fedeli, prima dalla partenza della Madonna di Viggiano: non è la fine, adesso è l’inizio. Adesso si vede quello che abbiamo recepito in queste 24 ore, quanto la Madonna ci ha portato a Cristo e quanto ha convertito il nostro cuore a lui, quindi, inizierà domenica prossima con la messa, con la preghiera personale, con le devozioni personali. Per adesso siamo pieni di gioia perché la Madonna, come mamma, porta gioia e serenità e l’abbiamo felicemente sperimentata tutti in questi due intensi giorni di preghiera e devozione. Resta qui, ricevuta in dono da Don Paolo, una bella Effige della Madonna di Viggiano che troverà una collocazione in Chiesa e, inoltre, a ricordo di questa missione, verrà collocata una targa davanti alla porta.

Cinthia Vargas