“L’omertà uccide la libertà, la verità e la speranza. E invece noi dobbiamo alzare la nostra voce”. Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera Contro le Mafie, ha incontrato i giovani della cittadina di Torre Annunziata. L’evento è stato organizzato da don Ciro Cozzolino, referente territoriale di Libera. Don Luigi ha sottolineato piu volte nel suo intervento, l’importanza dell’istruzione come prima forma di lotta alle mafie.
Ha anche toccato il tema dell’occupazione: “Non è libero chi è povero né chi non ha diritti. Se il metro è la dignità, l’Italia non è libera perché 2.300.000 giovani hanno finito la scuola e non hanno trovato lavoro”.
La fotografia del Paese parla di una realtà impoverita: “Serve un investimento etico e culturale, considerando che da più di centocinquant’anni in Italia si continua a parlare di mafia. La speranza per il domani poggia su una resistenza nell’oggi”.
Il grido della terra è un grido di vita e di libertà da parte dei poveri – giovani e migranti per primi – che soffrono sfruttamento ambientale e disuguaglianze sociali” insiste il fondatore del Gruppo Abele con l’incisività che gli è propria.
“Il mondo è un ecosistema e non si può agire su una parte senza che le altre ne risentano. L’ecologia non può essere sottomessa all’economia”.
Una riflessione su etica e bellezza chiude l’intervento di don Ciotti citando Martin Luther King: ”È oggi più che mai importante; molti valori che ritenevamo ormai acquisiti sono rimasti “ingabbiati nella retorica”; oggi, invece, sarebbe necessario riappropriarci di quei valori attraverso l’azione. Troppi segnali ci dicono che stiamo guidando nel senso di marcia inverso, o che stiamo procedendo in retromarcia; la nostra è una guida pericolosa, insidiosa. Ci sembra il modo più giusto per rinnovare, e rendere omaggio, al pensiero e l’azione di un uomo a cha ha saputo indicare la strada per la libertà».
Cav. Domenico Giuseppe Costabile

