Denaro per alterare concorsi, 8 misure cautelari. Pubblici ufficiali modificavano test per forze ordine

La Guardia di Finanza sta eseguendo otto ordinanze applicative di misure cautelari personali, quasi tutte nei confronti di pubblici ufficiali, tra cui un vice prefetto, nell’ambito di un’indagine denominata ‘Par condicio’, coordinata dal procuratore della Repubblica di Benevento, Aldo Policastro.

I pubblici ufficiali coinvolti avrebbero percepito denaro – secondo l’accusa – per alterare l’esito di concorsi nelle forze dell’ordine con la consegna di denaro. Diverse decine gli indagati.

“Dall’inchiesta emerge un quadro inquietante, uno scenario triste e desolante che non ha nulla a che vedere con l’ onorabilità e la dedizione al servizio degli appartenenti al corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

Così in una nota del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco.

“Chiediamo – si legge ancora – di fare piena luce con urgenza su tutta la vicenda per accertare le eventuali responsabilità e, nel caso, espellere le mele marce che non hanno esitato a gettare fango sull’onore dei vigili del fuoco pur di intascare compensi illeciti.

Stride poi che tra i nomi ci sia anche un sindacalista nazionale dei vigili del fuoco, colui che si dovrebbe adoperare per garantire i principi di legalità e trasparenza che sono alla base della par condicio che ha dato nome all’ inchiesta”.