È entrato subito in vigore il nuovo decreto carburanti approvato dal Consiglio dei ministri nella serata del 18 marzo. Il provvedimento è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale con la stessa data, rendendo operativo già dal 19 marzo il taglio delle accise.
La misura principale prevede una riduzione di circa 25 centesimi al litro sul prezzo di benzina e diesel. Un intervento pensato per contrastare l’aumento dei costi e limitare eventuali fenomeni speculativi legati alla crisi energetica.
Il via libera al decreto è arrivato al termine di una riunione serale convocata a sorpresa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Una decisione maturata dopo una giornata di confronto tra i principali ministeri economici, con l’obiettivo di individuare una soluzione rapida ed efficace.
Il governo ha stanziato poco più di 500 milioni di euro per finanziare l’intervento, che avrà una durata iniziale di circa 20 giorni. Tuttavia, non si esclude una possibile proroga qualora la situazione dei prezzi non dovesse migliorare.
Nel corso delle valutazioni erano state prese in considerazione anche altre ipotesi, come un bonus carburanti destinato alle fasce più deboli o un tetto massimo ai prezzi. Alla fine, però, si è optato per una misura generalizzata, ritenuta più immediata e capace di incidere direttamente sul costo alla pompa.
Il decreto prevede inoltre un rafforzamento dei controlli contro eventuali speculazioni, con maggiori poteri ispettivi e possibili sanzioni per distributori e fornitori che dovessero applicare aumenti ingiustificati.
Sono previste anche misure di sostegno per alcune categorie, in particolare per gli autotrasportatori, attraverso il ripristino di crediti d’imposta già utilizzati in passato, e per il settore della pesca.
L’annuncio del taglio delle accise è stato accolto con favore dalla maggioranza, che rivendica un intervento rapido per contenere il caro carburanti. Dall’opposizione, invece, non sono mancate critiche, con accuse di tempismo legato a motivazioni politiche.
Il governo, dal canto suo, assicura che continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi, con l’obiettivo di tutelare cittadini e imprese e impedire che eventuali rincari finiscano per gravare ulteriormente sui consumatori.

