Covid, protesta dei commercianti a Torre Annunziata: consegnate le chiavi dei negozi

I titolari di Emmelunga, Sella, Babuscio. Sono solo alcuni dei negozianti che stasera hanno partecipato al flash mob dei commercianti per protestare contro le misure restrittive che impongono la chiusura di molte attività alle ore 18.

Erano anni che non si vedevano gli esercenti di Torre Annunziata così coesi e solidali, accomunati, non si sa se più dalla paura del virus o dalla crisi economica che sta portando.

E tutti insieme alle 18.00 di venerdì 30 ottobre hanno abbassato le serrande. Anche i negozianti che non avevano le restrizioni del DPCM governativo. Abbigliamento, tabacchi, alimentari e tutti gli altri hanno così voluto solidarizzare con bar e pasticcerie costretti a chiudere a quell’ora e con i ristoratori costretti a non poter effettuare il servizio a tavolo serale.

Tra i manifestanti si è vista anche tanta gente comune, clienti dei negozi, che hanno portato la propria solidarietà scendendo in strada.

C’erano gli ultras del Savoia, sempre in prima linea nelle battaglie che mettono al centro il rilancio della città e si sono visti anche i comitati che lottano per la riapertura dell’ex ospedale di piazza Santa Teresa.

Un’atmosfera surreale ha avvolto il corso principale di Torre Annunziata, quando sono risuonate le note dell’Inno d’Italia che sembrava mettere in risalto la grande unità che ha caratterizzato il momento di protesta.

Tutti i commercianti intervistati nella nostra diretta Facebook, e successivamente nella trasmissione web ErreEmme DirettaNews, hanno chiesto di non essere lasciati soli dal Governo, che i ristori tengano conto anche delle difficoltà ataviche del settore e che venga messo in campo dall’amministrazione comunale un piano di rilancio con iniziative che servano ad attrarre turisti nella nostra città.
Richiesta avanzata con decisone anche dal Presidente della Proloco, Ciro Maresca.

Il referente di Libera, don Ciro Cozzolino ha auspicato che questa grande unità del mondo del commercio oplontino possa servire in futuro per stare tutti insieme nella battaglia ad un’altra malattia, il cancro della criminalità organizzata e del racket.

Per una quindicina di minuti tutti gli esercenti hanno occupato il corso all’altezza di via Gino Alfani, mentre gli stessi consegnavano simbolicamente le chiavi dei propri negozi all’amministrazione comunale.

L’assessore al ramo, Bruno Orrico, si è impegnato con il rappresentante di Confcommercio Giuseppe Manto ad ascoltare e sostenere le istanze dei titolari dei negozi sia in questo periodo di crisi sia per mettere in campo iniziative future per il rilancio del commercio a Torre Annunziata.

Massimo Napolitano