Coronavirus, Ranieri Guerra (Oms) critica i festeggiamenti del Napoli: “Tifosi sciagurati!”

La vittoria di ieri sera nella finale di Coppa Italia contro la Juventus ha riacceso un entusiasmo ormai spento da molto tempo nella città di Napoli. Festeggiamenti che sarebbero stati legittimi e giustissimi, se solo ci fossimo trovati in una situazione diversa. Se è vero dunque che est modus in rebus, come disse Orazio una volta, ieri sera la moderazione e la misura sono mancate completamente.

E le foto parlano chiaro. Schiere di tifosi hanno occupato piazza Trieste e Trento, che non appariva così affollata da molto tempo. Risultato? Assembramenti a non finire e, come ciliegina sulla torta, una buona parte delle persone non aveva neanche la mascherina.

È alquanto inopportuno poi lamentarsi e mostrarsi permalosi nel momento in cui giungono critiche a determinati atteggiamenti, come quella del direttore aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra, il quale ha detto in un’intervista alla trasmissione Agorà su Rai 3: “Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l’incidenza del virus è più bassa che altrove. Fa male vedere queste immagini”.

“Ricordo – ha aggiunto Guerra – quanto ha contato la partita dell’Atalanta all’inizio dell’epidemia in Lombardia nella diffusione dei contagi. Non vorrei che si ripetesse proprio ora, che il Comitato Tecnico Scientifico ha cercato di accogliere le proposte del Figc per non limitare del tutto il gioco del calcio, come da scienza e coscienza medica sarebbe suggerito”.

Per due mesi tutti abbiamo provato a fare la nostra parte, cercando di arginare il problema del contagio e tornare quanto prima alla normalità. Tali atteggiamenti sono sintomo di irresponsabilità. La gioia della vittoria è stata pervasiva, certamente. Ma la normalità vera e propria non è ancora tornata, e un inasprimento delle misure dovute a un improvviso aumento dei contagi non farebbe contento nessuno. Il motto dunque resta sempre lo stesso: non vanificare gli sforzi fatti. E ieri sera abbiamo seriamente rischiato. Viva il calcio, sì, ma c’è un limite a tutto.