Conte prepara gli Stati generali, tensione nel Governo. Salvini attacca: “Meglio tornare al voto”

Il premier Conte lavora agli Stati generali dell’Economia, visti come un passaggio importante per il rilancio dopo l’emergenza Covid. Incontri bilaterali con i singoli ministri. D’Incà: inizieranno venerdì e sabato, per proseguire la settimana prossima. Tensione per una frase attribuita al premier, secondo il quale “un pezzo di Stato rema contro riforme e governo”. Palazzo Chigi smentisce.
E Salvini attacca: “Non possiamo permetterci una maggioranza che litiga su tutto, non sarebbe meglio dare la parola agli italiani?”. Bonaccini e Toti, a nome della conferenza delle regioni, scrivono al governo: “Elezioni regionali nella prima domenica di settembre”.

La frase attribuita al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte “C’è un pezzo di Stato che rema contro le riforme e contro il governo” è totalmente inventata e come tale non può essere ritrattata, perché queste parole non sono mai state pronunciate. Così come è totalmente privo di fondamento lo stesso ragionamento che si sta costruendo su questa non notizia, in quanto non appartiene neppure lontanamente alla cultura e al senso dello Stato del Presidente Conte. Allo stesso tempo non c’è alcun attrito né con il ministro Gualtieri e né tra Palazzo Chigi con la struttura del Ministero dell’Economia.

“A differenza di tutto il resto d’Europa che corre, noi non possiamo permetterci di avere una maggioranza che litiga su tutto, non sarebbe meglio dare la parola agli italiani che scelgono un parlamento che per cinque anni va avanti a governare? Lo dico per primo a Conte”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, alla trasmissione Aria Pulita su Italia 7 Gold.

“Gli Stati Generali inizieranno nel fine settimana, venerdì e sabato, per proseguire anche la settimana prossima. Vi sarà un confronto serrato e da lì nascerà anche un prolungamento di lavoro e sempre di più anche un Paese unito, come mai nel passato, in un confronto di dialettica e nel trovare soluzioni concrete”.

Così a Timeline, su Sky TG24 il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Rispondendo alla domanda se saranno accolte anche le proposte di sanatorie su lavoro nero e contante presenti nel piano Colao, D’Incà ha risposto che bisogna “stare attenti a parlare di sanatorie. Dobbiamo stare attenti a costruire un Paese dove esiste la meritocrazia. Nelle schede di Colao ho visto tanta voglia di portare meritocrazia e far crescere il nostro Paese, poi la politica deciderà su quali temi puntare maggiormente e quali decidere che non fanno parte del programma di Governo”.

“Il virus ha portato una crisi economica e sociale drammatica: per fortuna, anche grazie all’Italia stanno arrivando decine e decine di miliardi di euro. Non sprechiamo questa occasione, i soldi vanno spesi bene. Se non ora quando? E’ ora che c’è la grande occasione, una grande massa di risorse ed ora è il momento di aggredire i nodi. Questo governo lo deve fare ascoltando la società e anche chi sta all’opposizione. Non si può perdere questa occasione storica”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a “la vita in diretta” su Rai 1.

“No”. Così il presidente di FdI Giorgia Meloni risponde a chi gli chiede se abbia ricevuto l’invito a partecipare agli Stati generali. “Non ho capito bene cosa siano questi Stati generali. Mi pare ci sia enorme confusione. Se devo andare a fare una bella serata non ci vado da parlamentare della Repubblica. Il giochetto che mentre stiamo presentando gli emendamenti al Dl rilancio non si vuole discutere di questo e mi si dice che si vuole parlare del futuro non è coerente. Voglio sapere di cosa si parla e voglio parlare di quello che si fa”, conclude.

Si apriranno venerdì pomeriggio, nella sala degli Stucchi di Villa Pamphili, gli stati generali dell’economia convocati dal premier Giuseppe Conte. Il calendario degli incontri, che si dipaneranno fino alla prossima settimana nell’arco di quattro o cinque giornate, è in fase di elaborazione ma dovrebbe partire, venerdì, dai rappresentanti dell’opposizione. Con la maggioranza, prima i singoli ministri, poi i rappresentanti dei gruppi parlamentari, il presidente del Consiglio dovrebbe confrontarsi tra oggi e giovedì per preparare gli incontri con gli interlocutori. Sabato dovrebbe essere il giorno dedicato ai colloqui di profilo europeo e internazionale, con il collegamento in videoconferenza, tra gli altri, della presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e del presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Lunedì 15 dovrebbero iniziare i colloqui con le parti sociali, che potrebbero richiedere più di una giornata di lavoro.