“Contagiatevi di libri e di cultura”, iniziativa all’Istituto Nautico di Torre del Greco

“Leggere ci dà un posto dove andare anche quando dobbiamo rimanere dove siamo”. Chissà se il professore emerito e compositore di aforismi americano Mason Cooley pensava che una delle sue massime sarebbe stata mai più indicata a meno di vent’anni dalla sua morte, a seguito dell’ondata di pandemia che vede milioni di persone al mondo confinate nelle proprie abitazioni e prive in molti casi di spostarsi, anche per recarsi al Comune vicino.

Mai come quest’anno, dunque, le parole di Cooley sembrano profetiche, giacché, ora e per un po’, i viaggi sono consentiti solo con l’ immaginazione. Ma ci si può educare ad essa? Ci sono metodi per imparare ad immaginare? Cosa può aiutare noi e principalmente i giovani, a superare questo difficile momento storico che stiamo vivendo, e che ci vede chiusi nelle nostre case, senza poter uscire, anche solo per un caffè o una chiacchierata a viso aperto con gli amici?

La scuola si sa, è il luogo deputato all’accrescimento dei saperi, a dare strumenti ai suoi alunni per permettere loro di fronteggiare i vari problemi della vita. E insegnare, se si può, oltre che a leggere, ad amare la lettura, è una delle sue missioni.

È questo l’obiettivo del progetto svolto nelle scuole italiane promosso dal Ministero per i Beni Culturali e per il Turismo, attraverso il Centro  per il libro e la lettura del Ministero dell’Istruzione, svoltosi anche quest’anno dal 16 al 21  novembre, giunto ormai alla settima edizione.

Diffondere e accrescere l’amore per i libri e l’abitudine alla lettura, proponendo occasioni originali e coinvolgenti di ascolto e partecipazione attiva. È ciò che, tra gli altri del territorio, ha mosso le intenzioni del Dirigente e dei docenti dell’Istituto “Cristoforo Colombo”  di Torre del Greco che ha partecipato all’iniziativa coinvolgendo tutti gli alunni delle classi prime e seconde, per un totale circa di centottanta alunni.

“La didattica integrata non ha fermato la nostra missione”, ha affermato la dirigente dell’Istituto Nautico, Lucia Cimmino, “il nostro scopo è stato quello di “catturare” nuovi lettori, stimolando gli studenti attraverso l’ascolto di pagine di prosa o di poesia, ovvero rendendoli protagonisti di letture ad alta voce”.

L’Istituto Colombo, quest’anno, ha scelto come titolo dell’evento: “Sconfinatamente liberi.. Nei libri…” che la professoressa Giovanna Russo spiega così “In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo, in cui il termine ‘chiusura’ pare sia diventato la parola all’ordine del giorno in ogni settore della vita sociale, la nostra scuola sottolinea e ribadisce l’importanza dell’apertura alla conoscenza, alle esperienze umane, alle iniziative culturali, ai viaggi eccezionali che si possono fare leggendo un libro, grazie alla fantasia e alla nostra immaginazione”.

Filo conduttore dell’iniziativa è stato il  “Lasciarsi contagiare dalle idee”, proprio come voler ribadire, al contrario, l’importanza di una contaminazione da accrescere e sostenere  e non  da evitare.

Gli alunni dunque hanno letto a voce alta, con l’ausilio dei docenti, alcuni capitoli de “Il treno dei bambini” di Viola Ardone, e insieme hanno riflettuto su temi importanti, quali il valore della solidarietà, la famiglia, la povertà, l’età dell’infanzia, l’amicizia, l’importanza dell’istruzione, gli affetti e le relazioni umane. Voce narrante dell’iniziativa  è stata la professoressa Angelina Sessa, docente di Lettere presso il Liceo “Gian Battista Vico” di Nocera, che ha animato con grande spirito creativo le letture, in qualità di lettrice volontaria.

Gli alunni, entusiasti e fortemente interessati, hanno mostrato un’attenzione davvero speciale verso la storia di Amerigo Speranza, il bambino di 8 anni, protagonista del romanzo.

L’intera iniziativa, causa le misure imposte di didattica a distanza , si è svolta via web, in modalità meet, ma la partecipazione è stata davvero sorprendente.

Un libro ha davvero un potere singolare: quello di farci viaggiare senza confini, conoscere luoghi, personaggi, realtà, idee e modi di vivere che mai avremmo potuto apprendere diversamente. Un viaggio, pertanto, fortemente educativo, un amore, quello per la lettura, che, una volta diventati adulti, può salvare.

Titti D’Amelio