Come iniziare a fare trading in era Covid: consigli e suggerimenti per evitare errori da principiante

La pandemia da Covid-19 ha modificato radicalmente la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Si pensi, in tal senso, all’obbligo di ridurre drasticamente la propria libertà di movimento, reinventando i rapporti sociali all’insegna del distanziamento di sicurezza e dell’uso di dispositivi di protezione individuale vari ed eventuali. E, ancora, si pensi alle terribili ripercussioni che l’esplosione del coronavirus ha avuto sul mondo del lavoro: da coloro che sono stati chiamati a lavorare da casa e/o in smartworking, a coloro che, purtroppo, hanno dovuto rinunciare alla propria professione o alla loro attività.

Ebbene, in un momento così difficile e straordinario non sorprende che siano sempre di più le persone che decidono di iniziare a dedicarsi al trading online: un’attività che può diventare sia una fonte di guadagno alternativo al proprio lavoro principale che, in certi casi, diventare un mestiere a tutti gli effetti.

Ovviamente la materia finanziaria non va sottovalutata ed è necessario conoscerla in modo approfondito per avvicinarsi al mondo degli investimenti in modo consapevole. A questo proposito è quindi possibile consultare guide e approfondimenti su appositi portali specializzati nelle tematiche finanziarie e nel trading online. Per esempio, Corsotradingonline.net fornisce consigli facili ai trader principianti per assicurarsi che chiunque desideri iniziare ad investire possa avere gli strumenti necessari per farlo in autonomia.

Conoscere i fondamentali

Per iniziare a dedicarsi al trading online occorre innanzitutto conoscere le basi di questo mondo e quindi il senso ultimo della compravendita di asset all’interno di borse e mercati. Un investitore infatti punta ad accrescere il proprio patrimonio comprando e vendendo i giusti strumenti finanziari al momento giusto.

Questo obiettivo diventa raggiungibile perché in finanza il valore delle azioni, dei titoli e, più in generale, dei beni in vendita, non è mai fisso, ma, al contrario, è volatile: questo vuol dire che il prezzo di un asset può salire o scendere a seconda del verificarsi di determinate condizioni.

Un investitore dunque scommette proprio sulla sua capacità di “capire” il mercato, di intuire o scoprire prima degli altri il momento in cui un qualsiasi bene aumenterà o diminuirà il proprio valore, orientando i propri acquisti e le proprie vendite di conseguenza.

Asset, azioni e obbligazioni

Detto questo, per conoscere il trading online bisogna conoscere il suo vocabolario e, da questo punto di vista, è importante innanzitutto spiegare il significato della parola “asset”, che può venire utilizzata in ambiti e circostanze anche molto differenti. Infatti con il termine “asset” si può fare ad un qualsiasi tipo di bene o di strumento finanziario in vendita: sono dunque “asset” tanto le azioni quanto le obbligazioni, anche se in effetti questi due beni presentano caratteristiche ben distinte.

Le “azioni” infatti sono semplici quote percentuali di una qualsiasi azienda in vendita sul mercato: acquistare delle azioni significa dunque diventare proprietari (anche in minima parte) dell’azienda in questione e, di conseguenza, legarsi in qualche modo al suo destino. Al contrario le “obbligazioni” sono dei contratti in cui l’investitore già sa quanto andrà a guadagnare: il creditore infatti si impegna a versare una somma, che poi riceverà indietro a rate e con interessi già stabiliti al momento della firma del contratto.

Preparare la propria strategia

Come è facile immaginare il grande “problema” del trading online consiste nel capire quali siano gli asset su cui è meglio investire. La verità è che non esistono risposte universalmente valide in tal senso.

Ogni investitore infatti è chiamato a sviluppare un proprio piano d’azione, cucito su misura sul suo profilo: questo vuol dire che la scelta degli asset su cui investire dipende da tanti fattori personali, come ad esempio il budget che si ha a disposizione, ma anche il proprio livello di conoscenza del settore e, ovviamente, l’orizzonte temporale entro cui si vuole chiudere l’investimento.