Chiusi i seggi in Spagna, l’ultradestra entra in parlamento. Socialisti primi

Con il 50% dei voti scrutinati in Spagna, i socialisti si confermano in testa con 126 seggi (29,6%),

seguiti dai popolari con 66 seggi (16,7%), dimezzati rispetto al 2016. Ciudadanos è terzo con 55 seggi (14,8%), Podemos quarto con 35 (11,9%) mentre si conferma il ridimensionamento delle aspettative dell’ultradestra di Vox con 23 seggi (9,8%). Ai catalani di Erc vanno 15 seggi, a JxCat di Puigdemont 7 seggi, ai baschi del Pnv 6 seggi. Ma socialisti e Podemos, al momento, continuano a non avere la maggioranza assoluta di 176 seggi.

Boom di affluenza: alle 18 aveva votato il 60,7% degli aventi diritto, oltre nove punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni del giugno 2016. Lo riferisce il ministero dell’Interno spagnolo.

Sono 36.893.976 gli elettori chiamati ad eleggere 350 deputati e 208 senatori. L’ultimo rinnovo delle ‘Cortes Generales’, il parlamento spagnolo, risale al 26 giugno 2016. Con il voto di oggi la Spagna dà il via alla sua 13ma legislatura in 42 anni di storia democratica.