Nel bailamme e nella baraonda di questo periodo, sempre più “à tourbillon”, si staglia, per modo di dire, una novità: Salvini e Renzi sarebbero pronti a confrontarsi in televisione, all’americana. Ovviamente, a “Porta a porta”. In una data ancora da definire, a metà ottobre prossimo. Sperando, però, che poi il tutto non si ridimensioni ad una doppia intervista, con i due debitamente separati… La notizia, l’ha comunicata Matteo Renzi, il “redivivo bullo del giglio tragico”. Nella sua più che legittima, recente tornata di propaganda, proprio da Bruno Vespa, Renzi aveva proposto, ancora una volta, il confronto con Salvini (che fu annullato, pochi giorni prima delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, dal Matteo del Nord). All’epoca, Salvini aveva tutto da perdere, da quel confronto in pieno clima da “vento in poppa”: un soffio continuo ed imperioso che, come s’è poi rilevato dalle urne, gonfiava le sue vele… Proiettandolo (ma stiamo tornando alla… preistoria) a vertice del centrodestra. Al di sopra di un (allora) incredulo ed attonito Silvio Berlusconi.
Conviene ad entrambi, il confronto
Invece, in questa fase, il loro primo confronto in diretta televisiva regalerà una formidabile esposizione mediatica, ai due. Che appare significativa e vivificante per entrambi. È davvero superfluo sottolineare i perché ed i per come, dei benefici mediatici, in una situazione come quella odierna. Si pensi che, tanto per limitarsi ad una sola considerazione (la più importante, però), Renzi non è per nulla gratificato dai sondaggi: ad Italia viva, la sua nuovissima formazione politica, si dà credito di meno del cinque per cento, tra gli elettori. Un dato ben poco incoraggiante, anche se siamo ancora in un periodo di indecifrabile incertezza politica: le troppe offerte si accavallano, invero, l’una sull’altra.
Ma i sondaggi…
A proposito di sondaggi: la Lega viene indicata sempre come primo partito, al di sopra del 33%. Il nuovo governo perde. Impercettibilmente ma arretra, di giorno in giorno (siamo quasi alla metà degli italiani, frastornati e ben poco convinti, dalla coalizione giallorossa). Quel che più conta, oltre il 50% del popolo vede, in prospettiva, un’Italia senz’anima, in Europa. Senza credibilità, se non quella di facciata. Ma il dato più sorprendente è che, dietro Salvini e Giuseppe Conte, il personaggio politico che convince gli italiani è Giorgia Meloni, che ha scavalcato Luigi Di Maio, sia pure di un solo punto percentuale (il 29% contro il 28), Zingaretti (23) ed il boccheggiante Berlusconi (17). Che precede il suo antico pupillo, il Matteo tosco (16), che però, con la sua neonata creatura, Italia viva, come si sottolineava, è dato molto al di sotto del 5%….
Salvini “capo” del centrodestra
Anche in questa fase non proprio brillante, per Salvini, egli conquista il 58%, tra gli elettori del centrodestra, come indiscusso leader. L’unica che non è stratosfericamente lontana da lui è la Meloni, col suo 22%. Praticamente inesistenti, Berlusconi e Toti. Sono dati snocciolati ad Agorà, la trasmissione mattutina di Rai 3, che non può certamente definirsi “filo-salviniana”. Anzi… Tra PD e M5S, il sondaggio di Agorà (con sensibile vantaggio per i DEM) non alimenta entusiasmi di fuoco: meno del 39%, nella somma dei due valori. Ma i due elementi più significativi sono quelli, per i quali, pure, la propaganda contiana si sta spendendo con grande tenacia: la distribuzione dei migranti e, come si accennava, il prestigio dell’Italia in ambito europeo. Due argomenti, decisamente raffreddati (altro che rinfocolati…) dall’incontro tra Marcon e Conte. Tant’è che, sul punto, non si registrano commenti entusiastici, neppure dai più spregiudicati finti tonti. Anzi, tutt’altro…
Ci mancava Papa Francesco…
Papa Francesco: “Qualche politico si merita gli insulti, ma i cristiani devono pregare per i governanti… E noi lo lasciamo solo, il politico, senza chiedere che Dio lo benedica?”. Stranamente, però, nessuno s’è strappate le vesti, per l’ennesima invasione di campo del Vaticano… Papa Francesco s’esprime, sovente, come un curato di campagna. Alimentando, quasi quotidianamente, accesi dibattiti, tra i filo ed i contro. Non esattamente l’atteggiamento ieratico, al di sopra delle miserie umane, di conforto per tutti, che ci si attenderebbe dal capo della Chiesa cattolica. O che, quantomeno, possa rientrare, anche pallidamente, nella tradizione dei Vicari di Cristo. La verità vera è che Papa Francesco, la tradizione, ci tiene più a sconvolgerla, che a ravvivarla.
Battibecco incessante, tra Renzi e Salvini
Non poteva mancare, la stigmatizzazione salviniana per le spigliate manovre renziane. “Renzi entra nel governo e poi va via. Vergogna”, ha postato il Matteo del Nord, voglioso di evidenziare, anche agli occhi del presidente Mattarella, la precarietà e la preoccupante simbologia della nuova coalizione giallo-rossa. Lasciando per un attimo da parte l’ambizione salviniana di pareggiare il conto, con lo scouting renziano (ma ci ritorneremo), deve annotarsi che il capitano, apparentemente rinfrancato dalle peripezie, dalle capriole, dalle piroette altrui, ha aggiunto: “Prima o poi si andrà a votare. E toccherà a noi…”. Per, poi, uscirsene con una delle sue boutade, che piacciono tanto agli elettori, ma fanno storcere il nasino ai radical chic: “Conte chi? Con questo cognome, conosco solo l’allenatore dell’Inter…”. Incalzando, poi, sulle novità fantasiose del governo: “Ora parlano di tassa sul prelievo dei contanti… Nemmeno in Unione Sovietica… Ma non gliela faremo passare…”. Senza dimenticare, come si accennava, l’attivismo dei renziani, che ha prodotto il primo, previsto distacco da forza / debolezza Italia: Donatella Conzatti, trasmigrata a “Italia Viva”. Durissimo, Salvini: “Eletta in Trentino con il 30% dei voti della Lega, è passata a Renzi. Sono ladri di voti e di democrazia!”. Un modesto suggerimento lo offriamo noi, a Salvini ed ai non amici di Renzi: ma perché, quella denominazione, Italia viva? Forse perché vorrebbe evocare viva l’Italia, ma non ne ha avuto il coraggio, Renzi, in quanto stonerebbe troppo, agli occhi dei soliti radical chic?
… e poi piovve…
Tanto tuonò, che piovve. Il Renzusconi è, sempre di più, dietro l’angolo… Anche se tutti si affannano a smentire. Il quadro odierno è, però, nebuloso ed incerto. Da un lato, ci sono, sì,, le due faine, i due volponi, i due “pallisti seriali”: Berlusconi (che fa pure rima con volponi e bugiardoni) e Renzi… Dall’altro, le regioni governate dal centrodestra. Che non possono certamente essere ignorate… Lo confessiamo: non ce l’abbiamo proprio fatta, a vederci fino in fondo Renzi a “Porta a porta”.
Una seconda edizione di “Enrico stai sereno!”
Vedevamo in lui, Renzi, e non ci possiamo fare niente (era un riflesso condizionato) quello sguardo da gran furbone, quel perenne, indimenticabile “Enrico, stai sereno!”, che l’ha consegnato alla storia (nefasta) di questo Paese. Con l’aggravante che, anche per via di codesta trovata, l’Italia si presenta, sempre di più, come una prateria, nella quale imperano solo i furbi, i “machiavellici”, nel senso più inquietante, gli artisti dell’inganno. Forse, c’illuderemo di riuscirci ancora, a vedere in filigrana: per cui, Renzi c’è apparso come quell’eterno fondellatore del popolo, che poi, a nostro avviso, è per davvero. Ma di cui tutti sembrerebbero essersi già dimenticati…
Il partito pieno di donne… O un “diccì pride”?
Quando, per esempio, ha fatto cenno alla sua aspirazione di un partito di donne, abbiamo immediatamente pensato a tante Maria Elena Boschi (al di là dell’evidente captatio benevolentiae, che Renzi ha indirizzato all’altra metà del cielo, che è, poi, più della metà…). Be’, ci consentirete di rammentare qualcosa: da modesti osservatori di provincia della politica, avevamo, senza sforzi, agevolmente, previsto non poco, di quel che è successo. Ma è davvero possibile che, al contrario, Mattarella non ci avesse capito un’acca? O deve ritenersi che il presidente silente sia felice ed orgoglioso, della rinascita della DC, attraverso il Matteo tosco, machiavellico, orgoglioso della sua fiorentinità? Ed ora, ci manca solo una sfilata, un “diccì pride”, una parata di bugiardi vestiti da ingenui, di fondellatori travestiti da monaci trappisti, di Franceschini & compagni, magari con il saio dei francescani, puntando, ovviamente, sulla moda green…
Nel frattempo, il marito della Ciarambino…
Domenico Migliorini, marito del capogruppo dei Cinque stelle in Regione Campania, Valeria Ciarambino, la pentastellata oggetto dei feroci attacchi deluchiani, sbarcherà a Bruxelles. La Ciarambino è colei che, nei giorni della formalizzazione del governo giallorosso, sbraitava contro il suo Movimento, affinché attaccasse il PD ed il governatore Vicienzo De Luca. Il nome ed il cognome del marito della Ciarambino spiccano, comunque, tra gli assistenti parlamentari della deputata europea del M5S, Chiara Gemma. Promozione in Europa, dunque. Con quale remunerazione, o a titolo gratuito? A noi, modesti osservatori di provincia, questa novità suggerisce, semplicemente, che Di Maio si sia sbarazzato di un problema non da poco. Che, ora, è risolto. Avrà gioco facile, Luigino, nel chiudere anche gli accordi per le regionali in Campania, magari proprio con l’odiato Vicienzo, che ricambiava, ai grillini, fino a pochi giorni fa, odio, sberleffi ed insulti. Con gli interessi, com’è nel suo “stile”. Sia come sia, la purezza grillina è finita. È un annuncio funebre. Definitivo. Sempre più, i pentastellati fan parte, a pieno titolo, del Palazzo.. Con tutti i suoi vizi, Altro che la rivendicazione di una cristallina, limpida onestà, o-ne-stà, o-ne-stà… Ora, è certificato: i grillini non imiteranno i qualunquisti… Mai…
I grattacapi di Renzi
L’avvocato fiorentino Alberto Bianchi, già presidente della “Fondazione Open”, è sotto indagine della Procura della Repubblica di Firenze. Bianchi organizzava, tra l’altro, la “Leopolda”, la convention renziana più rilevante. Il Pubblico Ministero Luca Turco ipotizza il reato di traffico di influenze e avrebbe anche disposto una perquisizione nello studio dell’avvocato Bianchi. Senza respiro… Renzi ha appena annunciato la sua nuova creatura politica, che è iniziata la sarabanda giudiziaria…
La trentanovesima puntata di “Chiacchiere e nuvole” sarà on line, su ERREEMME NEWS.it, domenica 22 settembre.

