Centro “C’era L’acca”: un’altra iniziativa per rafforzare l’inclusione sociale – Le foto

Lavorare nel sociale esige particolari doti che non sono da tutti; fondamentalmente, prima di tutto, occorre essere altruisti, poi, avere una buona capacità di ascolto ed essere empatici. Un settore pieno di sfaccettature in cui, chi si cimenta, ha come unico obiettivo il prendersi cura degli altri, lavorando per persone con bisogni specifici tali come la cura degli anziani, l’assistenza alle persone disabili, l’assistenza ai malati, la cura degli tossicodipendenti, educazione, l’insegnamento e la formazione di bambini, il supporto psicologico e tanto altro. Gli operatori del Centro C’ERA L’ACCA di San Gregorio Magno, gestito dalla Cooperativa GEA, hanno queste caratteristiche e operano da anni, espletando bene il loro lavoro.

Il Centro C’ERA L’ACCA promuove ancora una volta un’iniziativa, con la finalità di rafforzare l’inclusione sociale, mettendo a diretto contatto i ragazzi del centro con la propria comunità; nasce così il progetto “I ragazzi del Centro C’ERA L’ACCA, guide turistiche al servizio della collettività”, in collaborazione con il Comune di Valva e la scuola secondaria di primo grado di Valva. Tale iniziativa li ha messi in condizioni di conoscere persone nuove, di guardarsi intorno, di uscire dagli spazi del centro e guardare altrove, realizzando un tour attraverso i vari comuni del Sele e del Tanagro, così, nella mattinata di giovedì 6 giugno, si sono cimentati nell’essere le guide nella bellissima Villa D’Ayala di Valva, dapprima, preparando dei cartelloni con cui illustrare le bellezze circostanti, il giardino, l’anfiteatro, il castello, per poi, poter raccontare ai ragazzi della scuola di primo grado di Valva, le meraviglie del luogo.

Dopo il tour, i ragazzi del centro sono stati ospiti a pranzo da Vito Falcone e Lorenzo Falcone, rispettivamente Sindaco e Vicesindaco di Valva. Valentina Bianco, Coordinatrice della Cooperativa GEA, soddisfatta dai risultati di questo percorso intrapreso, in questo modo commenta il lavoro che si sta realizzando attraverso questo progetto:

Continua la sfida che ci siamo posti: promuovere l’inclusione sociale dei nostri ragazzi. Lavorare nel sociale ha le sue sfide quotidiane, che ogni giorno cerchiamo di affrontare, lavorando tutti con molta professionalità e passione. I nostri ragazzi sono stati, come sempre, all’altezza della situazione ed è molto bello vederli confrontarsi e cimentarsi in nuove sfide. Non è facile fare questo lavoro ma vedere la gioia nei loro occhi ci rafforza ogni giorno, specialmente in occasioni come queste, quando i ragazzi sono a contatto con una realtà diversa da quella di tutti i giorni e sono soggetti a stimoli emotivi straordinari. Loro hanno una grande sensibilità e ogni volta che si creano queste situazioni di interazione, attraverso questi progetti, tornano a casa con una ricchezza interiore indescrivibile. E’ anche piacevole vedere che quello che abbiamo seminato negli anni e che stiamo raccogliendo; dove andiamo ci aspettano tutti con affetto e stima e non c’è diffidenza o dubbio sul quello che un centro per disabili può fare“.

Cinthia Vargas