Nessuna riunione perché, almeno per ora, non ci sarà alcuna cessione dei supermercati. Hanno motivato così i dirigenti della Due Mari srl di Castellammare di Stabia la decisione relativa al mancato incontro di giovedì scorso. All’ordine del giorno, infatti, la trattativa per la la cessione del punto di vendita di Nola (via Castellammare località Piazzolla), dopo l’annunciata cessione di quello di Ottaviano.
Un dietrofront improvviso che in realtà non placa la preoccupazione dei 124 dipendenti dei ventuno supermercati che, ora più che mai, vedono il proprio futuro tutt’altro che certo. I lavoratori, infatti, temono che l’incontro sia soltanto slittato.
A margine della riunione, infatti, la dirigenza avrebbe dovuto consegnare ai sindacati anche la lista dei punti vendita da cedere, quelli che cioè per l’azienda sono in perdita. E’ probabile che l’azienda abbia preso un altro po’ di tempo per stilare il piano di cessione, o può anche darsi che i potenziali acquirenti abbiano fatto un passo indietro e da lì il consequenziale dietrofront dell’azienda stabiese.
In ogni caso, resta lo stato di agitazione dei 124 lavoratori.
Questi i punti vendita della Due Mari:
Castellammare, Piano di Sorrento, Gragnano, Torre del Greco, Pompei, Scafati, ma anche Sant’Antonio Abate, Napoli, Salerno, Poggiomarino, Portici, Boscotrecase, Sarno, Battipaglia, Bellizzi, Pontecagnano e Cava de’ Tirreni.

