“Di fronte a certe cose non si può e non si deve rimanere in silenzio”. Botta e risposta tra la deputata del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro e il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino. “Ho letto con stupore il post del sindaco della mia città, Gaetano Cimmino. Non avrei voluto rispondere per evitare di innescare nuove polemiche. Però devo farlo, il mio ruolo e il rispetto che nutro per gli elettori, i miei elettori e miei concittadini, mi impongono di rispondere per chiarire un’ulteriore strumentalizzazione. Mi sarei aspettata una risposta puntuale da parte del sindaco su tutte le criticità che ho evidenziato nella mia interpellanza. Mi sarei rallegrata se Gaetano Cimmino mi avesse, punto su punto, sconfessata e rassicurata che non vi fosse alcuna necessità di intervento da parte del Governo centrale sulle vicende relative alla mia città, la città che amo e che mi ha visto impegnata per anni nella attività del MeetUp di Castellammare e che continua tutt’oggi con l’impegno in Parlamento”.
A proposito, “dal momento che mi si invita a palazzo Farnese “visto che forse non conosco l’indirizzo”, mi tocca ricordare che più e più volte ho presenziato insieme agli attivisti ai vari consigli comunali, a volte anche fino a notte fonda. Strano non vi siano tracce mnemoniche della mia presenza. Forse il Sindaco, all’epoca consigliere di opposizione, era troppo impegnato a parlare con i suoi sodali e non si accorgeva dei cittadini presenti per seguire i lavori dell’assise… pazienza”.
A detta della deputata del Movimento 5 Stelle, “si sostiene che questo atto di trasparenza e legalità sia ‘Un atto ingeneroso nei confronti della città e dei cittadini…
Un atto superficiale e frettoloso che getta fango sull’impegno che stiamo profondendo per restituire agli stabiesi la voglia di ripartire e rivendicare la propria storia, la propria cultura, le proprie tradizioni’.
Giusto per fare chiarezza, un atto di trasparenza non è mai un atto ingeneroso. Alla luce dell’Inchiesta “Olimpo” in città c’è sete, c’è fame di legalità ed è sbagliato, ignobile, definire l’interpellanza depositata al Dicastero degli Interni e delle Finanze un atto ingeneroso.
Perché il Sindaco non ha chiesto l’invio della Commissione d’Accesso? Perché il consiglio comunale sulla Camorra, dopo la richiesta delle opposizioni, non è stato mai convocato?”.
Di certo, aggiunge Carmen Di Lauro, “non è stata infangata la città, ad infangare la città ci pensano i falò abusivi con messaggi ai pentiti di Camorra, ci pensa l’inquinamento trentennale del fiume Sarno e del litorale, ci pensano le foto di una città allagata ad ogni acquazzone, oppure l’ennesima aggressione al negozio di Maurizio questa mattina.
Si straparla di improvvisazione ed inesperienza.
Io invece penso che sia merito di quei ragazzi “improvvisati” se in questo Pese c’è stata finalmente una novità, qualcosa che andasse oltre il solito e imbarazzante Berlusconi, padre fondatore del partito del Sindaco, e quella finta sinistra che per anni ha cercato inutilmente di combatterlo.
E se c’era bisogno di ragazzi “inesperti” e “improvvisati” per riuscire ad approvare, tra le tante cose, il reddito di cittadinanza, e cioè una misura che darà finalmente una mano a chi non riesce a mettere insieme pranzo e cena, che ben venga. Sono fiera di essere annoverata tra questi.
E ha perfettamente ragione il sig. Gaetano Cimmino quando dice che senza il Movimento non sarei stata eletta neanche in un condominio.
Sì, perché senza di esso al mondo della politica non mi sarei neanche avvicinata, perché il sistema partiti ha da tanti, troppi anni allontanato chi vuole attivarsi semplicemente per passione e per amore del proprio territorio”.
Per quanto riguarda invece “le illazioni sulla mia attività politica è tutto pubblico e trasparente e questo mi lascia intendere che il Sindaco non sia molto interessato a quello che i parlamentari della sua stessa città portano avanti: il 3 aprile si terrà un tavolo a Roma – a cui parteciperà anche il Sindaco – con il Ministro Sergio Costa insieme al quale stiamo lavorando alacremente per risolvere l’annosa questione dell’inquinamento del fiume Sarno (a proposito, c’è mai stato prima di lui un ministro dell’ambiente a Rovigliano? No, è la prima volta nella storia della Repubblica Italiana).
Sono state segnalate, anche congiuntamente alla consigliera Laura Cuomo, discariche di rifiuti, sia a Castellammare che a Monte Faito, che dovrebbe rappresentare un volano di sviluppo turistico per tutto il territorio.
In Commissione Cultura, poi, è in preparazione una risoluzione che abbraccia tutte le criticità riguardanti gli scavi archeologici stabiesi.
Certo, mi rendo conto che i problemi in città siano tantissimi (come dimenticare le terme!) e continueremo ad impegnarci senza sosta per il territorio, con e in supporto dei nostri portavoce al Comune.
Ma, soffermarsi sulla storia dello yoga (notizia tra l’altro ampiamente chiarita da tempo) mi lascia intendere che non ci sia un reale interesse nei confronti della mia attività politica da parte del primo cittadino.
A livello nazionale riservo invece molta attenzione al tema della salute mentale. Sono convinta che imparare a stare bene con se stessi, sviluppare sentimenti quali l’empatia e la compassione verso il prossimo, possano davvero migliorare l’attuale società”.
Puntuale arriva la controreplica del sindaco Gaetano Cimmino: “Ringrazio la deputata Carmen Di Lauro per la “pronta” e indispettita risposta. Una risposta articolata che denota stupore e ancora tanta fantasia: tante parole tutte assieme dedicate al sindaco della “sua” città devono esserle costate uno sforzo considerevole. La ringrazio per i tanti dettagli sulla sua meritoria attività politica di cui credo nessuno aveva contezza: gradirei ricevere dei report mensili in merito, o quantomeno trimestrali”.
Poi ancora: “Ha ragione la deputata, non è certo colpa sua se al Savorito qualche imbecille decide di appendere manichini e striscioni su un falò. Ci aiuti da Roma con atti concreti invece di pensare a sbattere il mostro in prima pagina mentre è in cerca di un po’ di visibilità. Ed è vero, mercoledì sarò a Roma anche io. Perché è dal territorio, da Castellammare, che è ripartita la battaglia contro l’inquinamento del fiume Sarno dopo anni di immobilismo.
Ognuno si prenda le proprie responsabilità ed i propri meriti. Io torno al lavoro, faccia lo stesso anche lei, dato che i cittadini le hanno dato la possibilità, per lei una manna dal cielo, di lavorare per il bene di tutti. Ne riparleremo magari a Roma, se avrà tempo”.

