Tra gli undici arrestati nell’operazione anticamorra condotta oggi dalla Polizia di Stato figura anche Pasquale D’Alessandro, 54 anni, che dal 2023, dopo essere tornato in libertà e con i fratelli ancora detenuti, avrebbe assunto la guida dell’omonimo clan.
L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha coinvolto la Sisco, la Squadra Mobile di Napoli e il commissariato di Castellammare di Stabia.
Sono inoltre in corso numerose perquisizioni, una delle quali riguarda il fratello di un consigliere comunale di Castellammare di Stabia.
I reati contestati, a vario titolo, comprendono associazione di tipo mafioso, estorsione, tentata estorsione e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, aggravati dall’intento di favorire il clan D’Alessandro.
Le indagini della Polizia di Stato e della Dda, coordinate dal pm Giuseppe Cimmarotta, hanno documentato diversi episodi estorsivi ai danni di imprenditori edili.
Il denaro raccolto con tali attività sarebbe confluito in una cassa comune, utilizzata anche per sostenere i detenuti e le famiglie degli affiliati.
È inoltre emersa la riconducibilità al clan di alcune ditte di pulizie con appalti presso l’ospedale San Leonardo e della società calcistica Juve Stabia.
Ecco i nomi delle diciassette persone finite sul registro degli indagati. Nel mirino delle forze dell’ordine sono finiti:
Michele Abbruzzese, 67 anni
Paolo Carolei, 54 anni
Gaetano Cavallaro, 28 anni
Giovanni D’Alessandro, 53 anni
Pasquale D’Alessandro, 55 anni
Vincenzo D’Alessandro, 49 anni
Marco De Rosa, 42 anni
Attilio Di Somma, 48 anni
Catello Iaccarino, 30 anni
Biagio Maiello, 24 anni
Massimo Mirano, 56 anni
Giuseppe Oscurato, 33 anni
Antonio Salvato, 46 anni
Petronilla Schettino, 63 anni
Catello Manuel Spagnuolo, 25 anni
Luigi Staiano, 37 anni
Giuseppe Occidente, 22 anni
Di queste 17 persone, ben 11 sono destinatarie di ordinanza di custodia cautelare.

