Caso Meridbulloni a Castellammare, Consiglio regionale straordinario sulla vertenza

“La vertenza Meridbulloni non riguarda soltanto il destino di 80 famiglie, a cui senza preavviso e rispetto alcuno è stato imposto il trasferimento dalla sera alla mattina a oltre 800 chilometri di distanza. Lo smantellamento dello stabilimento di Castellammare di Stabia rischia di riverberarsi sul tessuto produttivo dell’intera regione. Consentirlo equivale anche a legittimare l’ennesima fuga di un’azienda dalla Campania, dopo che per anni si è consolidata sul mercato proprio grazie alle professionalità che questa regione è in grado di esprimere”.

Lo annuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Luigi Cirillo, a margine della riunione dei capigruppo al Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, convocata sulla vertenza Meridbulloni.

“Per questo – aggiunge – chiedo che la vicenda sia al centro di una seduta straordinaria monotematica del Consiglio regionale, perché si formuli una proposta con il coinvolgimento di tutte forze politiche rappresentate in aula e del presidente della Regione Campania. Si tratterebbe, inoltre, di una risposta forte e decisa alla proprietà di Meridbulloni, che ad oggi ha rifiutato ogni interlocuzione con la Regione, arrivando a disertare la seduta di Commissione Attività produttive a cui era stata invitata, mancando di rispetto a chi rappresenta un territorio che ha contribuito non poco alla crescita del gruppo industriale”.

Poi ancora: “Faccio appello ai consiglieri comunali presenti alla riunione di oggi – prosegue Cirillo – affinché intervengano con gli esponenti dei rispettivi partiti in Consiglio regionale, invitandoli a sottoscrivere la proposta di un Consiglio regionale monotematico. Bisogna far presto. C’è tempo fino al 1 febbraio per convincere l’azienda a non spostare il sito a Torino, costringendo decine di operai a trasferirsi, pena il licenziamento”.