Caos Sanità Campania, servizio Elisoccorso a medici e infermieri non specializzati: nel mirino aziende e dirigente

Nuovo pericolo impeachment per la Sanità campana. Questa volta nell’occhio del ciclone finisce il Direttore Sanitario dell’ASL di Salerno Gennaro Sosto e il Servizio di Elisoccorso campano affidato a operatori non specializzati – secondo quanto denunciato anche dagli operatori sanitari e dai sindacati di categoria -. 

Ma ripercorriamo i fatti. 

La Regione Campania, con apposito bando SoReSa, ha affidato il servizio di Elisoccorso alla società Alidaunia, società privata che opera in Puglia nel settore del Trasporto Pubblico aereo.

Attualmente, il servizio è in affidamento a tale azienda per 5 anni (con eventuale proroga di altri 2 anni) a far data dal 15 giugno del 2022.

A fronte di tale affidamento, la Regione Campania ha chiesto alle Asl personale medico e infermieristico in servizio da dedicare e abilitare al servizio di emergenza con elicottero,  invitando il personale sanitario interessato ad inviare una mail con la propria disponibilità e il proprio curriculum all’Asl Napoli 1, per stilare un’unica lista di candidati con relativa valutazione.

Tuttavia, le singole Asl territoriali, non prendendo in considerazione tale richiesta, hanno stipulato singole convenzioni con la società in cui si è precisato che “l’Alidaunia, aggiudicataria del servizio di Elisoccorso, ha formalmente chiesto la disponibilità ad instaurare un rapporto convenzionale per lo svolgimento di tale attività con medici anestesisti rianimatori e infermieri di area critica, abilitati a tale specifica attività, per almeno 6 turni mensili”.  Attività di reclutamento che ha portato a stilare una graduatoria di 15 medici anestesisti rianimatori e 36 infermieri di area critica.

Tra i dottori e gli infermieri indicati nell’elenco soltanto due sono stati chiamati per svolgere tale servizio.

Perché? Si chiedono gli operatori esclusi e i sindacati, che vogliono ora vederci chiaro in questa vicenda e hanno denunciato la vicenda agli organi competenti.

Diverse le anomalie riscontrate. A fronte della copiosa lista offerta dalla Asl Napoli 1, l’azienda sanitaria di Salerno ha posto in essere un comportamento discutibile e non rispondente a quanto richiesto.

Difatti, l’Asl Salerno ha provveduto ad indicare una lista di medici e infermieri a partita iva e non dipendenti Asl, dichiarando che c’era stata un’insufficiente adesione dei dipendenti a fornire la propria disponibilità all’espletamento del servizio. 

In realtà, per i sindacati, non è affatto così.

Innanzitutto, bisogna considerare che il reclutamento del personale avviene su base regionale e non provinciale e quindi reclutare dalla singola Asl è già una forzatura.

Al contrario, le adesioni da Salerno dovevano arrivare all’Asl Napoli 1, così come quelle da Caserta, Avellino e Benevento, e sarebbe stata la stessa Asl Napoli 1 a stilare la graduatoria finale dalla quale attingere il personale sanitario da destinare al Servizio di Elisoccorso. 

Ma la cosa più grave – è questo il nocciolo principale della denuncia – è che il reclutamento del personale è avvenuto secondo l’esclusiva discrezionalità di un medico a partita iva e non con concorso pubblico o accurata valutazione curricolare. 

Nel mirino, sono finiti ora medici specializzandi che – stando alla denuncia – sarebbero stati “assunti senza titolo”, di cui uno in medicina d’urgenza proveniente da un’altra regione (e non Anestesista Rianimatore come richiesto dalle convenzioni con le diverse Asl), Medici Anestesisti Rianimatori a Partita iva senza alcuna convenzione, Medici Anestesisti Rianimatori provenienti da altre regioni anche dipendenti del SSN, senza alcuna convenzione, Medici Anestesisti Rianimatori dipendenti di Asl della Regione Campania non presenti in alcuna delibera, Medici Anestesisti Rianimatori in Extramoenia con A.O. Cardarelli,

Infermieri a Partita iva non presenti in alcuna convenzione e infine un Infermiere che presta servizio in una clinica privata.

Insomma, un vero e proprio caos.

Il tutto in spregio della richiesta della Regione Campania che ha chiesto personale dipendente Asl.

Importante poi osservare che, quali responsabili del servizio HEMS Campania (con compiti di stabilire i turni), sono stati nominati (senza nomine ufficiali) un medico e un infermiere a partita iva (presenti nella delibera di Salerno), con comunicazione interna della Società Alidaunia.  

Insomma, è un fatto gravissimo che un tanto delicato servizio venga affidato a personale non idoneo e in spregio ai requisiti tecnici professionali e con opachi criteri di scelta dello stesso personale.

Titti D’Amelio