Cartelle pazze a centinaia di cittadini sangiuseppesi, anche a chi ha già pagato, creando un vero e proprio caos tra i residenti. Quello he sta accadendo in questi giorni al Comune di San Giuseppe Vesuviano, è qualcosa di indescrivibile.
L’Ufficio Tributi, a scadenza dei cinque anni prima che le tasse vadano in prescrizione, sta inviando le bollette relative alla Tari (tassa sui rifiuti) del 2015.
Fin qui tutto normale, se non fosse per il fatto che le cartelle stanno arrivando a chiunque, anche a chi ha regolarmente pagato.
Ed ecco che, in un momento di particolare crisi economica per la mancanza di entrate nei bilanci familiari per via del Covid, ecco che arriva anche la mazzata della Tari, tra l’altro già pagata.
Una mazzata che sta mandando in tilt le famiglie sangiuseppesi. C’è chi è attento a conservare le ricevute, ma altri sono costretti a pagare nuovamente tasse non dovute all’ente. Un vero e proprio caos.
A sollevare la polemica, è l’ex sindaco e attuale consigliere comunale Antonio Agostino Ambrosio: “E’ chiaro che verificheremo eventuali responsabilità contabili dell’ente per le spese sostenute per le notifiche. Le cartelle pazze che stanno arrivando nelle case dei sangiuseppesi sono la prova della completa disorganizzazione del servizio finanziario dell’ente. Valuteremo iniziative nelle sedi competenti a tutela della cittadinanza”.

