Campania zona rossa: crisi per commercianti ed artigiani dei piccoli centri – Le Video-Interviste

Domenica 15 ottobre, la Campania è diventata zona rossa, una sorta di secondo lockdown che ha messo ulteriormente in forte difficoltà le attività commerciali ed artigiane.

Il DPCM del 3 novembre 2020 ha stabilito la divisione dell’Italia in 3 zone di appartenenza: gialla, arancione e rossa, a seconda il livello di rischio di diffusione del contagio sui singoli territori regionali.

Le misure, in corso di attuazione, sono entrate in vigore dal 6 novembre e valide fino al 3 dicembre 2020; però, la classifica del rischio della regione è variabile, in base ai 21 parametri che controllano il rischio e così la Regione Campania che all’inizio era zona gialla è precipitata in zona rossa.

La preoccupazione per la salute c’è ma c’è anche tanta apprensione:

come sopravvivere economicamente dopo tutte queste chiusure forzate delle attività lavorative che ci portano sostentamento?

La Regione Campania ha caratteristiche molto diverse ma il DPCM nazionale non prende in considerazione i bassi contagi dei piccoli centri dove ha poco senso applicare tali restrizioni, fermo restando le dovute cautele per arginare il contagio.

Nei piccoli centri del sud Italia, da tempo già è una versa impresa ovviare e mantenere in piedi una piccola attività ed ora, con questa emergenza sanitaria in atto e con le conseguenti prescrizioni, chi svolge questo tipo di lavoro si trova smarrito e in solitudine; sia con saracinesca aperta che chiusa.

Commercianti ed artigiani dei piccoli centri chiedono aiuto in questo momento di grande crisi, per lavorare e continuare a farlo anche in futuro.

Cinthia Vargas